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A tavola al Rosini. Alessandro Fiori presenta il suo menù a base di scottiglia e musica

Uno spettacolo-cena che proporrà ai presenti di godere di musica, letture i pietanze tipiche di un giorno di festa

 

Letto e mangiato, cotto e suonato. Una consequenzialità che appare come un ritmo. Perfetto, scandito, cadenzato, regolare. Sono questi alcuni degli ingredienti che, letteralmente, verranno offerti agli spettatori dello show in calendario per il prossimo 11 febbraio al teatro Rosini di Lucignano. Mattatore e protagonista della sera il cantante, pittore, scrittore e artista Alessandro Fiori. Fondatore della band Mariposa, negli anni la sua carriera ha preso con successo più di una direzione fin tanto da portarlo in Casentino dove ha scoperto segreti legati alla tradizione più antica e profonda di questa terra. Lo spettacolo dal titolo appunto "Letto e mangiato, cotto e suonato" nasce da un approfondito dialogo dell'artista con Fosca Loppi, autrice del volume “Ascqua. Incontri nell’aia. Memorie e antiche ricette dai monti del Casentino”. La valle del primo tratto del fiume Arno, in quella zona di confine che è storicamente stata il Casentino, prenderà così forma attraverso l’originale racconto di vita di una casentinese d’altri tempi, in un territorio variegato, ricco di storia e con una forte matrice nella tradizione popolare e nella trasmissione orale del sapere dovuta proprio alla conformazione del territorio. Una storia costruita anche sul filo dei ricordi di un Casentino tra guerra, dopoguerra e le successive trasformazioni che pur non sono riuscite a cambiarne l’anima.

Dunque, la serata al Rosini sarà un mix perfetto di musica e buona cucina con dei piatti tipici della festa che parlano e raccontano di quella terra selvaggia che si snoda a nord di Arezzo. "Ho delle origini casentinesi - racconta Alessandro - e poi adesso ho scelto di vivere anche in questo territorio che sento molto vicino a me". 

La cena di martedì porta in tavola un viaggio nella tradizione. Protagonisti in cucina i ristoratori di Lucignano, capaci di trasferire il racconto dal Casentino alla Val di Chiana, abbinando le suggestioni narrative e musicali di Alessandro Fiori alle necessarie materie prime al fine della predisposizione di un articolato menu da degustare nella serata stessa.

L’evento, inserito nelle giornate di celebrazione della Festa della Toscana 2019 “Dal Rinascimento al Granducato, al cinquantennale della costituzione della Regione Toscana”.

Interessante il menu che, come consuetudine, propone anche un’alternativa vegetariana: Antipasto (Crostino nero, Crostino bianco – acciuga, burro, capperi, prezzemolo -, Prosciutto crudo; alternativa veg. Crostino vegetariano, Bruschettina al pomodoro, Pecorino), Primo (Tagliolini in brodo, Lasagna al forno; alternativa veg. Tagliolino con brodo vegetale, Lasagna vegetariana); Secondo (Lesso con salsa verde, Scottiglia di pennuti e maiale; alternativa veg. Pinzimonio con salsa verde, Bruschettone cavolo nero e uovo), Dolce (Crostata, Chiacchiere e Vin Santo) oltre a Pane toscano, Acqua e Vino rosso.

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