Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Terremoto Mugello, treni bloccati per ore e ispezioni di 100 operai. L'attesa alla stazione di Arezzo

Il terremoto di questa mattina nel Mugello fiorentino ha prodotto numerosi disagi per la circolazione ferroviaria a causa dei controlli sulle linee

 

Giornata nera per il traffico ferroviario nella direttrice Napoli-Milano. Il terremoto delle 4,37 di questa mattina nel Mugello fiorentino ha fatto scattare una serie di misure che hanno bloccato per ore il traffico ferroviario in transito nella tratta fiorentina.

Qui stazione di Arezzo

Dalle 6 in poi i pendolari si sono accalcati nell'atrio della stazione di Arezzo, tutti con il naso all'insù per gli aggiornamenti dal tabellone delle partenze e degli arrivi e le notizie non sono state certo positive.    I treni hanno via via accumulato ritardi tra i 120 e i 150 minuti e alcuni sono stati cancellati. Arrivare a Milano, a Roma, oppure a Napoli è stata davvero un'impresa.

"La situazione è difficile - ha commentato un'aretina diretta a Roma per lavoro - avrei dovuto prendere il treno delle 8,34, ma ci faranno prendere quello delle 6 e mezzo che sta per arrivare, con 150 minuti di ritardo."

Al lavoro ci sono gli addetti di Trenitalia dedicati al servizio per i viaggiatori, riconoscibili dai gilet rossi, che si sono prodigati a dare informazioni aggiornate, spiegazioni, per quanto possibile, e indicazioni sui treni da poter prendere in alternativa. I biglietti sono stati resi validi per tutte le tratte, anche chi doveva prendere un regionale è poi potuto salire su convogli diversi.

"La situazione si sta regolarizzando" ha commentato una turista straniera diretta a Fiumicino, sentita dopo le 9 di questa mattina.

E infatti dopo circa 3 ore di ammassamento dei viaggiatori in attesa di un treno, la sala si è quasi del tutto sgombrata. I primi treni arrivati, con oltre due ore di ritardo, hanno preso in carico quasi tutti.

Certo è che il nodo ferroviario fiorentino è nevralgico. Un problema che si verifichi lì spezza in due l'Italia, come successe nel caso dell'attentato alla cabina elettrica dell'alta velocità alcuni mesi fa.

Il terremoto

Sono oltre 30 le scosse di terremoto registrate dai sismografi nel Mugello. La più forte è stata quella di questa mattina alle 4,37 di 4.5 che è stata nettamente avvertita dalla popolazione, che si è riversata in strada. Il sisma ha provocato la caduta di alcuni calcinacci e l'apertura di qualche crepa in alcuni edifici storici. In questo caso l'epicentro è stato a Scarperia e San Piero, ma le altre scosse, comprese tra 2.0 e 3.4, sono state localizzate anche a Barberino del Mugello.

La scossa più forte è stata avvertita anche nell'Aretino, soprattutto nel Casentino, come a Poppi e in Valdarno, ma anche in alcuni piani alti dei palazzi di Arezzo.

Le telefonate giunte ai vigili del fuoco non hanno comunque segnalato il coinvolgimento di persone.

Le informazioni di Trenitalia in tempo reale

Ultimo aggiornamento

Terminate tutte le verifiche all’infrastruttura ferroviaria. Concluse alle 11.30 le ispezioni dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana anche sulla linea Firenze – Borgo San Lorenzo, via Pontassieve.

I controlli all’infrastruttura ferroviaria non hanno riscontrato criticità e la circolazione è ripresa su tutte le linee interessate dal terremoto registrato questa mattina nell’area del Mugello.

Alle 8.30 era ripreso il traffico ferroviario sulle linee AV Bologna – Firenze, Firenze – Roma Direttissima e convenzionale e successivamente anche sulle linee Pistoia – Porretta Terme, Firenze – Empoli, Bologna – Prato convenzionale e Prato – Pistoia. Informazioni sui treni coinvolti sono disponibili sui siti web delle Imprese ferroviarie.

Dalle ore 4.35 circa la circolazione era stata sospesa in via precauzionale. Al lavoro oltre 100 operatori delle squadre tecniche, impegnati nell’effettuare e concludere le verifiche nel più breve tempo possibile.

Le procedure di allerta, condivise con Protezione Civile e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), prevedono che siano effettuate verifiche sull’infrastruttura ogniqualvolta le scosse di terremoto superano i 4 gradi della scala Richter.

In base alla magnitudo della scossa, alla profondità e alla posizione dell’epicentro, i sistemi di controllo delle Sale Operative individuano la zona rossa in cui la circolazione ferroviaria deve essere sospesa e devono essere effettuati i controlli precauzionali dei tecnici, a bordo di locomotori e carrelli di servizio, e la zona gialla dove i treni devono viaggiare alla velocità massima di 30 km/h.

L'attività degli addetti di Trenitalia

Potenziate da Trenitalia con oltre 200 addetti, anche nelle biglietterie, l’assistenza e le informazioni in seguito alla scossa di terremoto che ha interessato l’area dell’Appenino Tosco-Emilano.

Le informazioni sulla circolazione ferroviaria sono costantemente aggiornate sulla pagina Infomobilità del sito web trenitalia.com, sull’App Trenitalia e sul profilo Twitter @fsnews_it. È inoltre attivo il numero verde gratuito 800 89 20 21.

I viaggiatori sono stati informati anche attraverso mail, sms e il servizio Infopush dell’App Trenitalia.

Il personale di Trenitalia è presente dalle prime ore della mattina per assistere i viaggiatori sia dei treni regionali della Toscana ed Emilia-Romagna sia dei treni a media e lunga percorrenza in tutte le stazioni servite dall’Alta Velocità.

I rimborsi dei biglietti

Per i treni regionali sono previsti i rimborsi come da normativa.

Per quanto riguarda i treni a media e lunga percorrenza: è previsto il rimborso del 50% del prezzo del biglietto, in bonus o denaro, per ritardi pari e oltre le due ore; il 25% del prezzo del biglietto, in bonus o denaro, per ritardi fra 60 e 119 minuti. Inoltre, per le Frecce di Trenitalia il rimborso del 25% del prezzo del biglietto, in bonus, per ritardi fra 30 e 59 minuti.

I viaggiatori dei treni a media e lunga percorrenza di Trenitalia che hanno rinunciato al viaggio hanno diritto al rimborso integrale del biglietto (da richiedere prima della partenza) o alla riprogrammazione del proprio viaggio.

Potrebbe Interessarti

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento