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Si amplia la terapia intensiva di Arezzo. Giani e D'Urso: "Casi Covid in calo grazie anche al tracciamento"

Quest'oggi all'interno dell'ospedale San Donato, il presidente della Regione Toscana ha aperto le porte della nuova ala di terapia intensiva

 

Altri sei posti letto disponibili per la terapia intensiva dell'ospedale San Donato di Arezzo. È stato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a presentare l'ultimo ampliamento del reparto guidato da Marco Feri. Insieme al governatore presenti per l'occasione anche il direttore generale della Asl Antonio D'Urso oltre ai consiglieri regionali aretini Lucia De Robertis, Gabriele Veneri, Vincenzo Ceccarelli e Marco Casucci.

Da inizio dell'emergenza sanitaria, il reparto ha visto un crescendo di pazienti con importanti infezioni da Sars Cov-2. Un lavoro che i professionisti hanno svolto sino ad oggi con competenza e dedizione ma che, come facile comprendere, ha richiesto sforzi considerevoli da parte di tutta la comunità sanitaria costretta ad affrontare una situazione senza uguali. Da qui la necessità di potenziare il reparto così da renderlo più reattivo nella lotta al Coronavirus. Soltanto a fine ottobre, i posti letto disponibili erano stati implementati grazie all'apertura di nuovi moduli. Contemporaneamente, nell'ospedale di Nottola, era stata allestita una sorta di succursale con sei ulteriori postazioni utilizzabili dai pazienti aretini. A questi poi, da oggi appunto, se ne sono aggiunti altrettanti che hanno trovato realizzazione dopo l'esecuzione di alcuni interventi strutturali. L'investimento sostenuto dalla Asl Toscana sud est è di 1,4 milioni di euro (900mila per lavori sulla struttura e 500mila per tecnologie) e consentirà entro la fine di dicembre di aprirne altre tre. "Ma il futuro della terapia intensiva del San Donato non finisce qua - fanno sapere dalla Asl - visto che attendiamo l'erogazione del finanziamento del commissario straordinario emergenza Covid per dare il via alla progettazione esecutiva di ulteriori 9 posti letto. La disponibilità strutturale a regime arriverà quindi a 30 posti letto con una TC dedicata al reparto, percorsi separati di accesso sporco/pulito ottenuta anche mediante un nuovo ascensore montalettighe, separazione con gradienti di pressione dei locali in cui si articola l’area di degenza, una camera calda per l’accessibilità diretta dall’esterno".

"Grazie a chi si sta adoperando per fronteggiare l'emergenza più grave dell'ultimo secolo - ha spiegato Eugenio Giani - il direttore generale della Asl Toscana sud est mi ha dato un grosso aiuto per colmare il gap sul tracciamento dei nuovi contagi. Oggi siamo al 100 per 100 dei tracciamenti. Siamo riusciti a sopperire questa carenza e strutturare un'azione territoriale molto più pertinente e con risultati che iniziamo ad vedere. Ma detto questo, non possiamo abbassare la guardia e dunque ecco che oggi tagliamo il nastro di questi nuovi posti letto che saranno utilizzati per rispondere alle necessità sanitarie territoriali".

E mentre la Toscana si avvicina al ritorno alla zona arancione, il direttore generale della Asl Toscana sud est ricorda come in questo momento "i nuovi casi generali siano soggetti ad una progressione sempre più negativa", un trend che trova spiegazione anche nell'intensificazione dell'attività di tracciamento. "Attualmente - ha aggiunto D'Urso - la nostra azienda riesce a tracciare il 100 per cento dei casi di Covid nel territorio. In aggiunta siamo una realtà che, rispetto alla media nazionale, eseguiamo un numero davvero molto alto di tamponi oltre ad un'attenta attività di supporto a domicilio dei pazienti. Tutto questo contribuisce al raggiungimento dei risultati che oggi iniziamo a vedere".

"Ci stiamo dimostrando pronti a qualsiasi emergenza - ha detto stamani Marco Feri, direttore di terapia intensiva - Al Covid come ad altre che potranno purtroppo avvenire in futuro. Abbiamo le strutture ed un grande gruppo, professionale e motivato. Un team che ha la capacità di adattamento nel sua Dna e che potrà dare ancora di più nelle nuove e stabili aree".

*Video interviste realizzate con Mattia Cialini

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