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Tamponi ed emergenza sanitaria. Ghinelli: "Un sindaco deve conoscere i numeri esatti, da essi dipendete il futuro"

Nel report giornaliero riguardante il contagio da Coronavirus nel territorio, il primo cittadino di Arezzo torna nuovamente sul tema riguardante le cifre dei test eseguiti sulla popolazione infetta

 

La fase 2 è partita con tre contagi in tutto il territorio provinciale. Due a San Giovanni Valdarno e uno a Montevarchi. "Zero invece ad Arezzo - sottolinea il sindaco Alessandro Ghinelli - non nascondo che queste cifre ci fanno guardare avanti in maniera positivia. Ma, nonostante i numeri, non pensiamo che l'emergenza sanitaria sia finita". Nella giornata di oggi, 4 maggio, il territorio provinciale ha visto un "ripopolamento" delle presenze di cittadini in giro. Complice l'allentamento delle restrizioni personali e il rientro al lavoro per alcune attività, ecco che strade e piazze hanno visto un vivace via vai. "E' stato bello ed emozionante vedere così tanti cittadini felici di essere fuori dalla propria casa - ha contunato Ghinelli - ma allo stesso tempo questo atteggiamento, non lo nascondo, un po' mi preoccupa. E' per questa ragione che invito nuovamente tutti a rispettare la distanza interpersonale, indossare correttamente la mascherina e continuare a proteggersi".

Venendo alle cifre della giornata, nel territorio comunale sono 86 le persone contagiate dal Covid-19 da inizio emergenza ad oggi. 55 i guariti, 159 i cittadini in quarantena (-13 rispetto alla giornata di ieri). Allargando lo sguardo al panorama provinciale i tre nuovi casi odierni portano il totale a 601 di cui, 6 ricoverati in terapia intensiva, 36 presso le malattie infettive e 559 assistiti dall'azienda sanitaria presso i propri domicili.

E' sul tema delle cifre che ancora una volta si è soffermata l'attenzione del sindaco Ghinelli. Già, perché rispetto ai dati regionali, così come quelli riportati dalla Asl Toscana sud est, "i conti non tornano".

"C'è stata una riunione, in parte chiarificatrice, con l'azienda sanitaria - ha sottolineato il sindaco - si sono aperti dei canali che ci permetteranno di verificare il perché di questo disallineamento che, se per quello che concerne il territorio comunale è modesto, non lo è per il complessivo provinciale. Sono in corso delle verifiche per comprendere come mai ci sia questa discrepanza. Sicuramente ci sarà un mottivo ed è doveroso conoscerlo. Non si tratta di voler rintracciare delle responsabilità o attribuire colpe. E' fondamentale che un sindaco conosca i numeri reali poiché proprio da essi dipenderà il futuro delle aperture o delle richiusure nella nostra realtà. E' per questa ragione che mi sto battendo battendo tanto per ottenerli. Per quello che riguarda il dato complessivo e completo sul quantitativo di tamponi eseguiti sino ad oggi, mi è stato risposto che non si ritiene che il primo cittadino debba sapere le generalità di coloro che li fanno per motivi di riservatezza. Per la terza volta ho scritto al direttore generale della Asl che si è fatto carico di rappresentare questa esigenza al garante della privacy. Attendiamo". 

Controlli e sanzioni

La polizia municipale di Arezzo, di concerto insieme alle altre forze dell'ordine, ha passato in rassegna le principali arterie della città e supervisionato gli accessi ai parchi pubblici, al Colle del Pionta (ad oggi ancora chiuso al pubblico) e alle aree citimiteriali. In tutto sono 53 le persone controllate, 2 le sazioni emesse per il mancato rispetto delle disposizioni ministeriali (per un totale di 239 da inizio dell'emergenza ad oggi) e ben 26 le multe effettuate per varie violazioni al codice della strada.

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