Venerdì, 18 Giugno 2021

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Strada 3bis, l'esposto: "In 4 anni la Regione ha destinato oltre 5 milioni alla manutenzione. Dove sono finiti?"

E per domenica un sit in di protesta.

"Oltre cinque milioni e mezzo tra il 2012 e il 2016 sono stati destinati alla manutenzione del vecchio tratto della Ss3/bis che si snoda tra Verghereto e Canili. Dove sono finiti?". Se lo chiede, percorrendo quella che ormai è divenuta una piccola strada di montagna - dove i massi franano dall'alto e la vegetazione sta mangiando la carreggiata - Gianluca Cirignoni, consigliere comunale di Citerna. La Ss3/bis è poco più di una stradina di montagna, "una mulattiera stando alla classificazione della Provincia", dove da lustri non viene realizzata nessuna opera di manutenzione. Una strada che ha rischiato di scivolare nel dimenticatoio se la procura di Arezzo non avesse posto sotto sequestro il viadotto della E45. Adesso per i residenti l'unica strada alternativa, è quella "mulattiera" malridotta e chiusa al traffico.

Eppure a quanto mi risulta sarebbero stati stanziati milioni di euro negli ultimi anni. Che fine hanno fatto? Perché non sono stati utilizzati? Per capire cosa è accaduto presenterò un esposto alla procura di Arezzo. Perché questa strada rappresenta l'unica opportunità per chi vive in queste montagne. 

Nel 2011 - afferma il consigliere -, la Regione Toscana stanziava 3milioni, nel 2016 sempre la Regione ne stanziava 2,5, nel 2017 il Comune di Pieve Santo Stefano approvava convenzione con Anas da 2,5 milioni. Totale 8 milioni euro ma di lavori neanche l'ombra e l'Italia è divisa in due. 

esposto ss3bis-2

Intanto i residenti fanno i conti con i disagi. In particolare chi da Verghereto, Bagni di Romgna, San Piero deve raggiungere, per lavoro o per studio i comuni dell'Aretino. Solo gli studenti che frequentano scuole di Pieve Santo Stefano, Sansepolcro e Città di Castello, sono circa 200 e al mattino devono alzarsi prestissimo per andare a scuola e rinunciare ai rientri pomeridiani. 

Per domenica il consigliere sta organizzanzo una manifestazione di protesta: l'appuntamento  è alle 10 lungo la E45 a Pieve Santo Stefano "Per creare un presidio popolare permanente per la sistemazione e la riapertura urgente della superstrada".

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