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Salta la fiera dei fiori. Rossi: "Questa celebrazione sanciva l'avvio dell'anno dell'Arezzo medievale"

Il primo rettore della Fraternita dei Laici ricorda una delle più antiche tradizioni della città e lancia un appello agli aretini: "Recuperiamo il senso di appartenenza"

 

“Sono giorni difficili ma anche cruciali per il futuro di Arezzo”. E’ il primo rettore della Fraternità dei Laici, Pier Luigi Rossi, ad intervenire per ricordare l’importanza delle tradizioni e delle celebrazioni che costituiscono l’identità aretina.

“Quest’anno non abbiamo potuto celebrare la festa della Santissima Annunziata - spiega - la festa dei fiori che ogni anno, come consuetudine vuole, viene organizzata nei pressi dell’omonima chiesa di via Garibaldi. Per secoli è stata celebrata così e oggi invece abbiamo dovuto rinunciarci a causa dell’emergenza sanitaria in corso. Questa data era considerata, in quello che è il calendario dell’Arezzo Medievale, il primo giorno dell’anno e coincideva con l’annunciazione del concepimento di Gesù in Maria”.

E poi, da ultimo, un appello al senso di unità. “Recuperando la storia e la memoria della nostra città possiamo recuperare il senso forte di appartenenza ad una civiltà che ha oltre 3000 anni di storia. Sono giorni difficili ma possono essere costruttivi”.

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