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"Nessuna strada o piazza verrà chiusa". Ghinelli a confronto con la Asl: "Al lavoro per fermare il Covid"

Tra i primi ed impellenti impegni del neo rieletto primo cittadino, c'è quello legato all'emergenza sanitaria Coronavirus

 

Nell’agenda del sindaco Alessandro Ghinelli l’emergenza sanitaria, e le strategie per contrastare il diffondersi del Covid, è di nuovo al primo punto. “L’impegno che questa amministrazione ha posto in essere nei mesi passati - ha specificato - si rinnova ulteriormente con l’impennata di casi registrati ad Arezzo negli ultimi tempi”. Già perché la provincia, ormai da settimane, nei bollettini della Asl e della Regione Toscana viene sempre più menzionata per le decine di nuovi positivi che si registrano ogni giorno. “Al momento - continua il sindaco - è difficile comprendere quale sia il vettore primario di trasmissione. È per questo che nelle prossime ore incontrerò il direttore generale dell’azienda sanitaria. Abbiamo bisogno di risposte per procedere con le azioni”.

Di questi giorni l’annuncio da parte della stessa Asl Toscana sud est riguardante l’allestimento di un centro per il tracciamento dei contagi e dei loro contatti. Un sistema che, in teoria, dovrebbe consentire agli esperti di risalire alla catena di trasmissione e comprendere quale percorso abbia seguito il virus. Una misura straordinaria che si aggiunge alle recenti direttive contenute all’interno dell’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri dove, tra le altre misure, viene affidato ai sindaci, presidenti della Regioni e prefetti il compito di provvedere a quelle che sono state definite “chiusure localizzate”. Strade, piazze, aree della movida o luoghi alta possibilità di assembramenti potranno diventare off limits previa ordinanza sindacale. “Al momento - ha specificato Ghinelli - non si ravvisano possibilità di questo tipo. Le chiusure dei locali alle 24 hanno già fortemente ridotto le frequentazioni di certe zone della città”. Ma è proprio sull’aspetto legato alla diffusione del virus nel territorio che torna a soffermarsi il sindaco. “Arezzo nelle ultime settimana ha fatto il botto quanto a contagi. E le ragioni ad oggi non sono note. Attraverso il centro di tracciamento l’azienda sanitaria sta cercando capire come avvengano le trasmissioni e, eventualmente, evidenziare quali siano i canali preferenziali. In base a queste risposte potremmo intervenire per porre dei correttivi. Ma al momento non sono state rilevate falle tali da giustificare le cifre e poter prendere delle misure. Il problema non sono le scuole, non è la movida, allora cos’è? Le famiglie? Il ritorno dalle ferie? Sinceramente non lo sappiamo ed è per questo che urge quanto prima un confronto serrato con la Asl. Dobbiamo comprendere per porre un freno a queste decine di contagi giornalieri”.

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