Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Pillole di Mumec. Puntata 1: Lanterne magiche, visori stereoscopici e illusioni, così è nato il cinema

Un viaggio nella storia raccontato dalle voci degli oggetti e tesori custoditi all'interno del Museo dei Mezzi di Comunicazione di Arezzo

 

Continua il viaggio alla scoperta dei tesori del Museo dei Mezzi di Comunicazione (Mumec). Il tema che sarà sviscerato nelle prossime settimane è quello inerente l'immagine e l'avvento del cinema. Un mondo magico, straordinario e del quale forte è la mancanza in questo momento storico dove, l'emergenza sanitaria Coronavirus, ha imposto la chiusura di ogni sala. Ma come è nato il cinema? La risposta, nella sua semplicità e ovvietà, è così tanto sconvolgente da richiedere un excursus storico.

"Per parlare di cinema - sottolinea Fausto Casi, curatore scientifico della collezione Mumec nonché fondatore di questo spazio - si deve fare qualche passo indietro e tornare al momento in cui l'uomo scopre la lente. Fondendo in una certa maniera il vetro prende forma questo oggetto che consente di vedere le immagini ingrandite. La lente ha dato poi spazio all'invenzione degli occhiali, del cannocchiale, del microscopio, fino ad arrivare a quella che consente di trasmettere le immagini su di una superficie. E’ stato in seguito alla scoperta della lente che hanno poi preso campo una lunga serie di giochi ed illusioni ottiche che hanno fatto da apripista al mondo del cinema. Il visore stereoscopico è un esempio di come l'uomo sia riuscito a dare forma alla propria immaginazione creando, già nel 1830, la tridimensionalità delle immagini. Ma la rivoluzione vera e propria arriva insieme alla creazione della lanterna magica. Questo strumento, che tutti conosciamo, permette di vedere le immagini proiettate su una parte. Una scoperta straordinaria che, all'epoca suscitò grandissima meraviglia e che, oggi giorno, noi troviamo ogni volta che entriamo in un cinema".

Potrebbe Interessarti

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento