Venerdì, 12 Luglio 2024

VIDEO | 100mila euro per la ricerca, il traguardo di babbo Roberto per trovare una cura contro la malattia che ha colpito la figlia

Con l'evento di ieri sera (Dance for Gaia), Roberto Russo è riuscito a raccogliere in sei anni una cifra con la quale saranno sostenuti 3 anni di ricerca per trovare terapie per la Malattia di Charcot-Marie-Tooth di tipo 2A

Babbo Roberto ce l'ha fatta. Giorno dopo giorno, idea dopo idea, iniziativa dopo iniziativa è riuscito a raccogliere ben 100 mila euro da donare alla ricerca per il progetto "Mitofusina 2". Soldi che andranno alle attività svolte dal centro Dino Ferrari per cercare cure per una malattia rarissima che ha colpito la figlia Gaia. Ieri sera, di fronte a un nutrito pubblico, Roberto Russo ha calcato il palco di Dance for Gaia (spettacolo di beneficenza che ha coinvolte varie scuole di danza) e lì  è arrivata una sorpresa: una maxi assegno a memoria di questa grande impresa. 

"Sei anni fa questo risultato era impensabile - ha detto Roberto di fronte ai tanti accorsi in piazza Martiri della Libertà a Capolona - ringrazio tutti quelli che lo hanno reso possibile. Perché da solo non sarei riuscito in questa impresa". Fin dalle prime iniziative (celebre quella dei braccialetti che in una estate invasero tutta Arezzo) tanti hanno dato supporto: amici, conoscenti, ma anche commercianti e istituzioni. "I comuni di Subbiano e Capolona - ha detto - non mi hanno mai lasciato solo, così come tanti nostri amici e concittadini). 

Questi 100mila euro hanno permesso di sostenere i costi di tre anni di ricerche volti a trovare una terapia per la Malattia di Charcot-Marie-Tooth di tipo 2A. I progressi in questi anni sono stati molti e la speranza è quella che in futuro questa patologia possa essere trattata prima che provochi danni gravi.

La battaglia per il progetto Mitofusina 2

La malattia di Gaia e la scalata ai 100mila euro

"Tutto è iniziato nel marzo del 2018, quando ho pensato di organizzare un pranzo di paese per raccogliere fondi per questa patologia rara che ha colpito mio figlia Gaia - aveva raccontato Roberto ad Arezzo Notizie - la partecipazione andò oltre ogni aspettativa. E così decisi di riprovarci l'anno successivo". Nel 2019 con la pandemia, tutte le iniziative organizzate saltarono. Ma meno di un anno dopo, Roberto si rimise in moto. Intanto l'intera comunità di Subbiano, dove vive, aveva iniziato a conoscere la sua "battaglia" e in tanti hanno cercato di aiutarlo. È stato allora che babbo Roberto è diventato il "Re dei Selfie", perché tutti gradivano una foto con lui come testimonianza di solidarietà. Poi il tripudio: l'idea dei braccialetti che fece strike nel cuore degli aretini.  Inizialmente ne fece stampare 100, con su scritto Mitofusina e impresso accanto un piccolo quadrifoglio porta fortuna. Pensava di non venderli invece divennero virali: i selfie con le fascette di silicone infestarono i social, gli ordini iniziarono ad arrivare da tutta Italia. L'avventura dei braccialetti ha fruttato 17mila euro e un nuovo balzo in avanti negli studi. Questo inverno l'idea dell'arbre magique con l'immagine di Roberto stilizzata. Promosso per Natale, andò subito a ruba. 

Oggi babbo Roberto può dirsi soddisfatto: la battaglia dei 100mila euro è vinta. Adesso continua la battaglia della ricerca per trovare una cura.

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