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Mille precari della scuola solo ad Arezzo. Assemblea davanti al provveditorato: "Stabilizzateci"

Questa mattina davanti all'ufficio scolastico provinciale la manifestazione

 

I precari della scuola aretina sono poco più di mille.
Una cifra che da sola rappresenta il 30 per cento della forza lavoro di tutta la provincia di Arezzo.
Questa mattina, davanti all'ufficio scolastico provinciale, in tanti, precari e non della scuola, sono scesi in piazza per chiedere a piena voce al governo una stabilizzazione "altrimenti anche la scuola toscana vivrà una vera e propria condizione di emergenza".

I sindacati vogliono la stabilizzazione dei supplenti e chiedono un consistente piano di assunzioni dei docenti per coprire gli oltre 150.000 posti liberi a livello nazionale che ci saranno dal 1° settembre 2019; una fase transitoria in cui stabilizzare il lavoro dei docenti già abilitati o con 3 anni di servizio; misure che risolvano in modo chiaro e definitivo i problemi generati dalla vertenza dei diplomati magistrali; la stabilizzazione nell’organico di diritto dei 56.000 posti autorizzati tra organico di fatto e deroghe su sostegno su cui la scuola deve poter contare con continuità; appropriate misure volte a garantire a tutte le regioni del sud organici adeguati, con l’obiettivo di diffondere il modello pedagogico/organizzativo del tempo pieno.

"Questa mattina - ha sottolineato Tacconi della Cgil di Arezzo - ci sono anche tanti insegnanti di ruolo che sostengono la vertenza del precariato nella scuola. Un precariato che si ripropone per il priossimo anno scolastico, perché con quota 100 e pensionamenti vari si calcola che ci saranno già 147mila posti di lavoro vacanti e affidati ai precari". 

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