Martedì, 15 Giugno 2021

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Mercato tirolese non a prova di disabile. "L'accesso alla baita? Una presa di giro"

Il test sul posto da parte di Ilaria Bibini e Stefano Buratti, presidente provinciale dell’Anmic. Con loro assessore e consiglieri comunali.

Pedane con gradini alti oltre 10 centimetri e poi un intricato percorso tra cavi coperti con delle canaline e rampe realizzate un po’ a caso.

Bastano pochi minuti tra le baite del Mercatino tirolese di piazza Grande per rendersi conto di come, un diversamente abile in sedia a rotelle debba sottoporsi ad una vera e propria prova di ingegno e forza per fare acquisti.

“Avevo sollevato il problema già da qualche settimana - spiega Ilaria Bidini - però vedo che i risultati non sono quelli sperati. Il mio appello è caduto nel vuoto”.

E’ durante il tour al quale hanno preso parte assessore e consiglieri comunali dell’amministrazione Ghinelli che emergono le difficoltà di accesso a piazza Grande. Da una parte l’architettura stessa della piazza rende complicato, per chi non può camminare con le proprie gambe, fruire degli spazi. Dall’altra, sempre per disabili, c’è il problema di fruibilità delle baite del villaggio tirolese.

“Per me - spiega Ilaria - impossibile accedere senza aiuto alla baita ristorante oppure affiliarmi una qualsiasi di queste casette per fare acquisti”.

“Abbiamo visionato le pedane dei mercatini è arruffata - aggiunge Stefano Buratti, presidente dell'Anmic Arezzo - Fatta solo per salvare la coscienza ma è stata studiata in una maniera tale da essere essa stessa un ostacolo per chi è in carrozzina. Non si può pensare che sia sufficiente piazzare una discesa in corrispondenza dei gradini per consentire ai disabili di accedere agli spazi pubblici. Bisogna studiarli in maniera tale che possano essere utilizzabili. E quella che abbiamo visto non lo era affatto. Dunque, mi sono sentito preso in giro”.

“Si qualcuna è venuta meglio e qualcun’altra peggio - spiega l’assessore alle politiche sociali Lucia Tanti - l’idea di metterle c’è stata ma forse bisogna fare meglio. Ci sono già molti negozi e molti centri economici che si sono dotati. Vogliamo puntare al top e credo che grazie alla collaborazione di persone come Ilaria potremo sicuramente riuscire a migliorare su tutto”.

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