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Ralli: "Consapevole che la sfida fosse difficile, adesso opposizione chiara e determinata"

Lo sconfitto del ballottaggio commenta il risultato e guarda ai prossimi cinque anni di opposizione. Volti nuovi per il centro sinistra in consiglio comunale

 

Quando l'affluenza alle urne ha iniziato a salire gli esperti hanno capito come sarebbe andata a finire. Controllando lo storico dei ballottaggi e le tendenze del voto una partecipazione maggiore del 50% avrebbe portato alla vittoria del centro destra, senza margini di dubbio. E così è stato. Al secondo turno per l'elezione del sindaco di Arezzo ha partecipato il 56,46% degli aretini aventi diritto di voto, pari a 43.929 elettori. 

Nel quartier generale del centro sinistra in piazza Sant'Agostino già dalla sera di domenica e poi nel corso della mattinata del lunedì ha cominciato a prefigurarsi la sconfitta di Luciano Ralli. L'arrivo dei primi dati ufficiosi dai rappresentanti di lista ha soltando confermato il tutto.

A mente distaccata in realtà il fatto di aver perso al ballottaggio con il sindaco uscente Alessandro Ghinelli e di aver tenuto in piedi la sfida fino all'ultimo giorno può essere considerato un risultato non del tutto negativo. Luciano Ralli, tra il primo e il secondo turno ha migliorato il suo dato, passando da 17.618 a 19.723: oltre 2.100 voti in più. I dodici punti di differenza con lo sfidante Ghinelli si sono ridotti a 9, ma il sindaco uscente e riconfermato, ha riportato tutti alle urne praticamente confermando il dato del primo turno (23.638 voti aveva, 23.620 ha).

"Noi eravamo consapevoli che un sindaco che si riprensenta parte da una notorietà diffusa e da qualche punto in più - ha dichiarato Ralli arrivando nel pomeriggio in piazza Sant'Agostino - nell'ultimo mese abbiamo fatto un buon recupero, nel ballottaggio abbiamo ulteriormente recuperato ma non è stato sufficiente."

E come ne esce il centrosinistra? "Io intanto sono assolutamente rispettoso del giudizio degli aretini, credo che uno sforzo importante sia stato fatto per la messa a punto di un programma e di un'alternativa vasta nell'ambito del centro sinistra che prima aveva perso il filo comune, queste sono le basi per portare avanti in consiglio comunale un'alternativa a Ghinelli. In questa campagna elettorale sono emerse due visioni diverse della città su molti temi come l'economia, il sociale e l'ambiente, credo che questo si debba concretizzare in un'opposizione altrettanta chiara e determinata nella prossima consiliatura."

Da dove arrivano i voti in più a Ralli? Che idea si è fatto su Marco Donati non ha dato un'indicazione di voto alla vigilia nonostante alcuni incontri? "Io ho proposto dei punti programmatici agli elettori, nessuno può avere la presunzione di poter condizionare i voti degli aretini che al primo turno gli hanno dato consenso, quindi i voti in più che mi sono arrivati al ballottaggio non so da dove siano venuti."

Con la vittoria di Ghinelli è apparsa chiara anche chi del centro sinistra sarà nel prossimo consiglio comunale. Oltre al candidato a sindaco Luciano Ralli, per il Pd entrano sei consiglieri in ordine di preferenze: Alessandro Caneschi, Donato Caporali, Donella Mattesini, Giovanni Donati, Andrea Gallorini, Valentina Vaccari; per gli alleati di Arezzo 2020 entra Francesco Romizi e per la lista Ralli Angiolo Agnolucci."Sì ci sono nuovi componenti del consiglio comunale - ha detto Ralli - con attori anche diversi da prima, coloro che saranno con me dovranno partire dal programma che abbiamo messo in campo in campagna elettorale, abbiamo una visione alternativa a Ghinelli, sullo sviluppo ambientalmente sostenibile, sulla necessità di risorse europee, sul cambio di passo per le politiche sociali."

Per lei, personalmente, che significato ha avuto questa campagna elettorale? "E' stato molto impegnativo - ha raccontato Ralli - siamo partiti sotto Covid in piena emergenza, è stata comunque un'esperienza meravigliosa quella di andare a fare proposte agli aretini. E' stato un onore per me essere il candidato a sindaco della mia città."

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