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Guanti, maglietta e un impiego. La favola di Iboyi assunto per la prima volta: "Sono felice"

Ha 40 anni, è sposato, padre di tre bambini e dal 2011 vive stabilmente nel territorio nazionale. Il suo primo impiego è arrivato dopo aver sventato un furto

 

In Italia è arrivato nel 2011 a bordo di una di quelle navi che solcano il Mediterraneo trasportando dall’Africa decine e decine di vite umane. Iboyi per quasi dieci anni ha vissuto alla giornata facendo piccoli lavoretti, senza alcun tipo di contratto o ingaggio. Dalla Nigeria è partito poco più che trentenne per cercare una terra dove vivere con la propria famiglia e costruirsi un futuro. Un traguardo semplice ma che per lungo tempo gli è scivolato dalle mani fin tanto che, un giorno come tanti altri, è arrivata la svolta tanto attesa.

Iboyi è l’ambulante nigeriano che ad inizio mese ha sventato un furto ai danni dell’Obi di viale Amendola. Un piccolo gesto eroico commesso da un giovane uomo che si trovava lì nella speranza di racimolare qualche euro vendendo mollette o fazzoletti agli avventori. È stato dopo quell’episodio che ha ottenuto, non solo il plauso della questura, ma anche una possibilità. Da meno di una settimana lavora come magazziniere all’interno di Obi Arezzo. Silenzioso, educatissimo, molto rispettoso. Chi lo conosce lo definisce così, un ragazzo semplice, come tanti altri, dal carattere d’oro e con il quale è un piacere condividere il posto di lavoro.

“Io e la mia famiglia - racconta Iboyi - siamo molto felici di questa opportunità. E lo sono ancora di più perché siamo nell’Italia di Salvini, dove per persone come me non c’è mai troppo spazio. Sono padre di tre figli, due femmine e un maschio, sono arrivato in acqua dal mare, con una barca. L’altro giorno quando ho visto quello che stava accadendo non ho potuto fare finta di niente perché sono pienamente convinto che dobbiamo tutti rispettare le regole. Questa che mi è stata offerta è una grande occasione per me e per i miei cari. Siamo molto contenti”.

(Ndr) - Si ringrazia Saida Casini per le traduzioni e il contributo apportato all'intervista.

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