Giovedì, 29 Luglio 2021

"Un nuovo Rinascimento per Arezzo". I sogni nel cassetto di Beppe Angiolini, direttore artistico della città

Da qualche mese, mr Sugar è stato incaricato dal sindaco Alessandro Ghinelli di ricoprire il ruolo - a titolo gratuito - di direttore artistico di Arezzo. Dalla comunicazione al decoro fino al rilancio internazionale: i piani per il futuro di Angiolini

Rendere Arezzo una meta internazionale ma senza rinunciare a quell'aspetto squisitamente locale che la rende autentica, sublime. Di sogni nel cassetto, Beppe Angiolini ne ha davvero moltissimi. Lui, mr Sugar, da qualche mese è stato incaricato dal sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, di occuparsi della direzione artistica della città. "Un ruolo del tutto inedito in Italia - racconta Angiolini - le grandi realtà americane hanno professionisti con tali mansioni. Ma comunque, cercherò di fare del mio meglio per assolvere il compito affidatomi. Di idee in testa ne ho davvero moltissime".

Durante la conferenza stampa di presentazione di quello che oggi Arezzo conosce come il suo primo direttore artistico della storia, era stato il sindaco a sottolineare di essersi rivolgo a Angiolini poiché "tutto quello che tocca diventa oro". Nella stessa circostanza era stata anche annunciata una primissima collaborazione per il museo dell'oro. Attualmente ospitato all'interno del palazzo di Fraternita, lo spazio dedicato alle eccellenze della manifattura orafa locale attende un importante restyling che potrebbe arrivare, secondo indiscrezioni, già con il prossimo Natale. 

Ma in attesa dei primi grandi interventi targati Beppe Sugar Angiolini quali sono le linee guida sulle quali baserà il proprio mandato? "Vorrei che Arezzo fosse un esempio di virtuosità - spiega - Abbiamo una città bellissima della quale sono profondamente innamorato e desidero con tutto me stesso che la gente possa ammirarla e apprezzarla ancora di più. Secondo me manca un po' di buona comunicazione. Dobbiamo cercare di raccontare la nostra terra in una maniera più accattivante che riesca a raggiungere un ampio pubblico. Per fare ciò dobbiamo anzitutto valorizzare quello che abbiamo, promuovere eventi di ampio richiamo ed inviare messaggi importanti al mondo intero sul nostro patrimonio. Vorrei che turisti e visitatori venissero accolti in maniera elegante così da consentirgli di vivere un'esperienza emozionale autentica come io stesso ho vissuto in altre città. Tutto ciò per dare corso ad una nuova vita, un nuovo Rinascimento. Questo vorrei fare per Arezzo. Ci sto lavorando e spero tanto di riuscirci".

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