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Inchiesta Coingas. Scortecci: "Sono tranquillo, vorrei tornare presto alla mia scrivania"

A parlare è l'amministratore unico della società di via Cocchi a margine dell'assemblea dei soci

 

"Sono tranquillo perché ho la coscienza apposto ma, credetemi, non fa mai piacere finire al centro di queste situazioni". 

Franco Scortecci, amministratore unico di Coingas, commenta così la vicenda giudiziaria che si è abbattuta ad inizio luglio sulla società di via Cocchi. 

Una patata bollente in parte ereditata dalla precedente amministrazione societaria e sulla quale ci sono adesso specifici accertamenti da parte della procura della Repubblica. 

I reati contestati ai coinvolti sono peculato, abuso d'ufficio e favoreggiamento personale.

Oltre a Scortecci, ex imprenditore e ultimo presidente dell'Istituzione Giostra, sono finiti nel mirino della magistratura anche Sergio Staderini, ex presidente di Coingas, e Alberto Merelli, assessore al bilancio del Comune di Arezzo.

Coingas e Comune di Arezzo colpiti dall'inchiesta sulle consulenze

"Massima fiducia nella magistratura - ha sottolineato l'amministratore unico di Coingas - E' giusto che chi ha sbagliato paghi. Io sono coinvolto in questa situazione e, sono pure consapevole del mio operato che è sempre stato trasparente e improntato verso il bene comune. Dal momento in cui mi sono insediato ho pensato di amministrare con equilibrio e efficienza.
Vengo dal mondo dell'impresa e sono abituato a darmi da fare. Vorrei tanto tornare al più presto alla mia scrivania, con i miei progetti e concentrarmi sui progetti di sviluppo per il futuro". 

Nella giornata di oggi, all'interno dell'auditorium dell'Hotel Minerva, i sindaci della provincia insieme ai dirigenti Coingas si sono ritrovati per fare il punto sul bilancio 2018 durante l'assemblea dei soci.
Il documento è stato approvato con due soli voti: quello di Arezzo e quello di Castiglion Fiorentino. Gli altri o si sono astenuti oppure hanno scelto di lasciare la stanza al momento della votazione. "Questo perché è necessario fare chiarezza" hanno sottolineato Vagnoli e Ducci. 

Di fatto però, il bilancio è stato ugualmente approvato in quanto il socio di maggioranza, Comune di Arezzo con il 45,17% delle quote, ha dato l'ok. 

"Un risultato che evidenzia un forte senso di responsabilità - spiega Scortecci - La società deve andare avanti perché abbiamo sulle spalle la responsabilità di 28 comuni che sono parti integranti dell'assemblea".

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