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Gli ultimi giorni da vicesindaco per Gamurrini: "Sono felice e triste allo stesso tempo"

Un primissimo bilancio stilato dall'assessore ai lavori pubblici, mobilità e Giostra del comune di Arezzo

 

Uno degli ultimi progetti completati - e presentati alla popolazione - è quello riguardante il recupero del castello di Quarata. Gianfrancesco Gamurrini, il vice sindaco di Arezzo nonché assessore alla mobilità, opere e pubbliche e Giostra del Saracino, si congeda così dal proprio incarico, "mostrando ai miei concittadini quello che siamo riusciti a fare in anni di impegno e lavoro di squadra". L'amministratore già da qualche tempo ha reso nota la volontà di non ripresentarsi alla corsa elettorale arrivata in queste ultime settimane al rush finale. Lo scorso luglio il vice di Alessandro Ghinelli annunciò pubblicamente di non essere intenzionato a prendere parte alla campagna politica rinunciando alla possibilità di presentarsi come candidato consigliere e tentare così una seconda scalata a Palazzo Cavallo. Una scelta che, come sottolineò lui stesso all'epoca, fu molto "sofferta ma necessaria" visto l'acuirsi delle "ruggini" con il primo cittadino e i durissimi botta e risposta via stampa tra i due.

Dunque, Gianfrancesco Gamurrini non ha fatto parte dei protagonisti della campagna elettorale anche se, attraverso i social, ha mantenuto sempre un certo spirito critico osservando - e commentando - fatti, eventi e ed esternazioni pubbliche. E sempre guardando a quanto accaduto durante l'estate, per Gamurrini non si sono fatti attendere neppure i "corteggiamenti" da parte di aspiranti primi cittadini come quello di Marco Donati che gli aveva profilato la possibilità di correre insieme. "Sì un incontro privato c'è stato - disse il vice sindaco - ma gli ho detto che con lui non sarei mai andato. Non ha nulla a che spartire con il mio percorso politico e civico". 

Gli ultimi mesi per Gamurrini sono stati soprattutto segnati dalla pianificazione di alcuni lavori pubblici da portare a compimento. "Sono felicissimo e al contempo triste perché abbandono un'esperienza che mi ha dato tanto e un lavoro che amo fare - ha sottolineato - Lo abbandono per motivi che, come ho detto in più di una occasione, non spiegherò se non dopo la campagna elettorale. Ho coadiuvato un gruppo di persone straordinario. Sono invece felice per il clima che si è creato all'interno dei miei uffici e credo di lasciare un grande patrimonio a chi verrà dopo di me". 

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