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Gastone di Pratantico, il ventenne deportato dai nazisti. "La sua storia ci insegna a schierarsi dalla parte giusta"

La storia raccontata di fronte agli studenti nella Giornata della Memoria al Teatro Petrarca

 

Celebrazione emozionante per la Giornata della Memoria ad Arezzo. Nelle prime file del Teatro Petrarca sono stati fatti accomodare gli studenti delle scuole superiori, in fondo le autorità. Un segno di quanto la memoria della Shoah sia importante tramandarla alle giovani generazioni. Coloro che questa mattina sono stati protagonisti. 

Un video di qualche minuto realizzato dalle scuole ha calato tutti nell'atmosfera, accompagnando i presenti nel campo di sterminio di Oswiecin, descrivendo luoghi e torture, condizioni di vita e di salute, metodi di uccisione dei prigionieri.

La storia di due bambine di 6 e 4 anni deportate è stata al centro del racconto di un universitario che negli anni scorsi ha preso parte al Treno della Memoria, si sono salvate solo perché scambiate per gemelle. Poi c'è stata la riscoperta della storia di Gastone Ferraris, un ventenne di Pratantico, deportato dai nazisti. La sua vicenda è raccontata in un libro dalla professoressa Luana Collacchioni che ha ripercorso così la vita di un cittadino aretino ricostruita grazie al diario e alla documentazione che la famiglia ha messo a disposizione.

Dall'essere parte dell'esercito italiano, Gastone si ritrovò nel giorno dell'armistizio, mal comunicato, che cambiò la sua vita per sempre. I tedeschi ebbero l'ordine di disarmare questi soldati e di deportarli e così, in poco tempo e con tanta confusione, tra i 700 e gli 800 soldati italiani furono deportati nei lager nazisti. 

Gastone si ritrovò così in una specie di cella, ammassato con altri giovani, molti erano aretini, con i quali non si vedeva da tempo. Ogni giorno raccontava quello che succedeva, o anche quello che non accadeva nel suo diario. Le violenze fisiche e spicologiche, la fame, i ricatti per farli tornare a imbracciare le armi insieme ai nazisti, come volontari, ma anche la grande forza di volontà di quasi tutti loro che resistettero per lunghissimi giorni nonostante la fatica e gli stenti.

"Secondo me l'insegnamento maggiore che lascia è quello della scelta, di schierarsi dalla parte giusta, forse all'inizio fatta in maniera poco consapevole, ma poi ribadita, per la libertà del popolo italiano" ha spiegato la professoressa Collacchioni.

Gastone poi è riuscito a tornare a casa, è diventato un uomo ottimista e volto al futuro, che è riuscito a mettere su famiglia e a lasciare questa personale e grande testimonianza che oggi ha rieccheggiato tra i palchi del Petrarca nel silenzio degli studenti e salutata con occhi emozionati e grandi applausi.

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