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Esercito a Saione. Il prefetto scrive al ministro dell'Interno: "Ma non abbiamo avuto risposta"

Anna Palombi ha dato seguito alla richiesta del sindaco per l'adesione al progetto Strade Sicure.

"Ho aderito alla richiesta del sindaco ed ho inviato il tutto al Ministro dell'Interno. Ma per adesso non abbiamo ricevuto risposta".
E dunque per il momento nessuna nuova riguardante l'arrivo dell'esercito in città e nelle strade di Saione.

Il tema è emerso, come noto, da qualche mese. Tutto partito da una semplice interrogazione in consiglio comunale che si è poi trasformata in materia di dibattito pubblico e politico.

Lo stesso prefetto di Arezzo, raccogliendo una istanza da parte del sindaco Alessandro Ghinelli, nei mesi passati aveva dato il proprio contributo affinché venisse accolta la richiesta di adesione al progetto Strade Sicure iniziativa che prevede, tra le altre direttive, l'impiego dell'esercito in città.

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"La zona di Saione - ha sottolineato il prefetto Anna Palombi a margine del concerto natalizio organizzato nel palazzo del governo di piazza Poggio del Sole - è controllata. Con il sindaco ci confrontiamo spesso su questo argomento. Con le forze di polizia abbiamo messo insieme dei controlli specifici lungo le strade e piazze del quartiere. Io stessa ho aderito all'iniziativa di attivazione Strade Sicure ed ho inviato una nota al ministero dell'Interno ma ancora non abbiamo risposte in proposito. Per tanto vediamo che succede".

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Dunque, per il momento non sono previsti rinforzi per quello che riguarda l'attività di pattugliamento e controllo del quartiere.
Dal canto loro le forze dell'ordine, per conto dei propri rappresentanti sindacali, avevano rinvendicato la necessità di incrementare il personale e di mettere gli agenti in condizioni migliori per poter lavorare in maniera più precisa e puntuale sul territorio.

"I militari - avevano scritto dal sindacato di polizia - sono specialisti della guerra, non della sicurezza".

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