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"Sindaco dimettiti", l'opposizione alla carica: "Necessaria chiarezza, ora resoconto in consiglio e in commissione"

Arezzo in Comune e Partito Democratico estendono la richiesta di dimissioni anche al primi cittadino. In precedenza erano state chieste quelle di Merelli

 

"Il sindaco si dimetta".
A ribadirlo sono i consiglieri di opposizione di Arezzo in Comune e del Partito Democratico che hanno voluto estendere la richiesta, dopo averla già rappresentata all’assessore Alberto Merelli, anche ad Alessandro Ghinelli in seguito allo scandalo giudiziario Coingas

"Crediamo fermamente che sia necessario che il nostro primo cittadino renda conto di tutto l'accaduto - spiegano Alessandro Caneschi e Francesco Romizi - e deve farlo pubblicamente durante la prossima seduta del consiglio comunale. E' quella la sede giusta visto che noi, come del resto anche i consiglieri di maggioranza, rappresentano i cittadini di Arezzo". 

Lo scandalo Coingas si è abbattuto su piazza della Libertà come uno tsunami. Violento e inaspettato. In un primo momento gli indagati, per i quali la procura della Repubblica ha disposto le perquisizioni, sono risultati essere cinque: Alberto Merelli, assessore della giunta Ghinelli, Franco Scortecci, attuale presidente di Coingas, Sergio Staderini, ex presidente Coingas, Marco Cocci, commercialistia, e Mara Cacioli, funzionaria.

Assessore e sindaco nell'inchiesta, ma la giunta resiste

Nella giornata di ieri, in seguito all'arrivo in procura del plico di oltre mille pagine riguardanti le indagini coordinate dal pm Claudiani, è spuntato fuori anche il nome del sindaco Ghinelli il quale potrebbe essere accusato di favoreggiamento. Sarebbe proprio lui infatti quel misterioso "esponente comunale" che viene intercettato in una conversazione telefonica con l'assessore Merelli.
Oggetto di approfondimento da parte della magistratura sono invece due consulenze, una affidata al commercialista Cocci e l'altra allo studio legale fiorentino i cui compensi hanno sollevato più di un interrogativo. 

L'accusa di favoreggiamento nei confronti del sindaco potrebbe incardinarsi in quanto sarebbe lui il "mister X" che avrebbe sollecitato il suo assessore affinché il collegio sindacale approvasse le relazioni riguardanti le consulenze.

Una vicenda ancora tutta in essere e che ha reso rovente l'estate aretina.

"A questo punto emerge chiaro il ruolo che il sindaco ha svolto in questa vicenda - spiega il consigliere comunale Pd, Alessandro Caneschi - il fatto che lui possa aver fatto delle pressioni su un organo di vigilanza affinché cambiasse parere è un atto molto grave. Il sindaco venga e faccia chiarezza in sede di consiglio comunale. Dobbiamo conoscere i dettagli di questa vicenda in modo definitivo ma allo stesso tempo, penso che per la città sia importante che si faccia da parte. 15 anni fa parlavamo di Arezzo per via di un'altra tempesta giudiziaria, Variantopoli. Un'eredità che è rimasta per molto tempo e che non ha fatto bene al nostro territorio. Chiederemo a Merelli che ci relazioni sulla trasparenza dell'utilizzo delle risorse pubbliche. Abbiamo dei dubbi che devono trovare risposta e per questo vogliamo delle delucidazioni. Altrettanti interrogativi li abbiamo in merito alle Fondazioni e anche su queste chiederemo delle spiegazioni. Infine, mi aspetto che anche dai banchi di maggioranza venga fatto un esame di coscienza e ciascuno si domandi se c'è ancora volontà di sostenere questa giunta".

Il prossimo consiglio comunale, salvo modifiche, è in calendario per il 19 luglio. In preparazione, il presidente della commissione controllo e garanzia del Comune di Arezzo, Francesco Romizi, ha convocato una seduta urgente del gruppo di lavoro. Sul tavolo, neanche a dirlo, la vicenda Coingas. 

"Se fossi Ghinelli farei un passo indietro - spiega - massima fiducia nella magistratura ma credo che il dato politico di cui dovrebbe prendere atto è che, se non è responsabile in alcun modo della vicenda, è sicuramente distratto visto che tutte le persone coinvolte sono della sua lista civica (Ora Ghinelli). Per rispetto di tutti i cittadini sarebbe giusto ritirarsi.
La commissione controllo e garanzia si svolgerà giovedì prossimo. Si tratta dell'unico strumento che viene presieduto dall'opposizione ed ha come compito quello di vigilare sul corretto funzionamento del consiglio comunale. Ma non ha una vocazione ispettiva. Non è una commissione d'inchiesta. Riceviamo tutti i bilanci dopo la loro approvazione ovvero, dopo essere passati alle assemblee dei soci. Detto questo però, quanto succedono fatti come questo è evidente che la commissione si attivi. All'incontro ho invitato anche il sindaco e spero che sia l'occasione per fare chiarezza. Parallelamente chiederò al segretario generale e al presidente del consiglio comunale di ricevere tutta la documentazione riguardante i bilanci delle società partecipate del Comune e tutte le consulenze. Voglio vederci chiaro. 
Sicuramente, ma questo indipendentemente dall'inchiesta giudiziaria, il sistema delle partecipate merita un approfondimento. Coingas, nello specifico, è una società finanziaria rappresenta i comuni all'interno di Estra. Si deve capire se sarà possibile mantenere la rappresentanza pubblica anche in altre forme".

Ed è stato sempre Romizi ad annunciare, a margine della conferenza stampa, di essere a conoscenza di una consulenza, fatta qualche anno fa dall'allora presidente Coingas, Luigi Polli riguardante la quotazione in borsa di Estra e per la quale "la spesa specificata era di 35mila euro. Come è possibile che i costi siano più che triplicati?".

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