Domenica, 20 Giugno 2021

Decreto Sostegni bis: ecco tutte le proroghe, ma manca il blocco dei licenziamenti

Nuovo appuntamento con la rubrica #NonSoloFisco curata dalla redazione in collaborazione con l'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili della provincia di Arezzo

Finalmente il Decreto Sostegni bis ha visto la luce e dopo l'approvazione del testo definitivo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Al suo interno ci sono le proroghe di molte indennità previste già negli atti di governo precedenti, ma è sparito il blocco dei licenziamenti destando una serie di preoccupazioni su alcune categorie economiche e sui sindacati che temono un'emorragia di posti di lavoro a partire da luglio.

Questo è il tema del nuovo appuntamento con #NonSoloFisco, la rubrica di Arezzo Notizie realizzata in collaborazione con l'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della provincia di Arezzo.

Ma prima di entrare nel dettaglio delle misure inserite nel Sostegni bis, conviene ricordare che nel frattempo, con data 21 maggio scorso, c'è stata la conversione del decreto Sostegni in legge che contiene in particolare l'incentivazione del welfare aziendale e la misura sulle locazioni non incassate nel 2020 per i soggetti privati.

Il 25 maggio è invece la data di ufficializzazione del Sostegni bis che all'articolo 1 riporta di nuovo la presenza del contributo a fondo perduto, previsto in diverse tipologie (spiegate nella puntata) e poi il fondo per il sostegno delle attivita’ chiuse dal 1/1/2021, in questo caso è stata ampliata la dotazione di risorse per farvi fronte. Il decreto estende anche la proroga del credito d'imposta per locazioni di immobili non abitativi e per affitto d'azienda. Anche la misura al sostegno della liquidità è prorogata al 31 dicembre 2021. Stessa data anche per la proroga della moratoria per le Pmi.

Un altro credito d'imposta continua a essere riconosciuto per quanto riguarda l'acquisto di strumenti per la sanificazione e dei dispositivi di protezione individuale. Il governo ha poi previsto ulteriori 4 quote del reddito di emergenza per coprire i mesi che vanno da giugno a settembre 2021.

E proprio a sostegno dei lavoratori ci sono numerose proroghe. Le principali sono l'integrazione salariale nel solo caso di un calo del 50%, il contratto di rioccupazione, la proroga delle indennità per lavoratori stagionali, del turismo e dello spettacolo, per i collaboratori sportivi, indennità una tantum per lavoratori del settore agricolo e della pesca, differimento dei termini dei versamenti dei contributi Inps dal 17 maggio 2021 al 20 agosto 2021. E' qui che si apre il grande capitolo del blocco dei licenziamenti che cadrà a partire dal 30 giugno 2021. Subito dopo le imprese hanno di fronte due strade, evitare i licenziamenti e avere diritto alla cassa integrazione Covid a titolo gratuito, oppure ridimensionare il personale ma senza poter accedere all'ammortizzatore sociale previsto.

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