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Dal Canto a confronto con gli arbitri aretini

"Serve buon senso". E' uno dei passaggi del botta e risposta tra il tecnico aretino e fischietti della sezione Aia di Arezzo.

 

Un'ora di botta e risposta parlando non solo di temi tattici ma anche dell'atteggiamento in campo tra arbitri, allenatori e giocatori. Alessandro Dal Canto è stato il relatore della riunione organizzata dalla sezione aretina dell'Aia. Al tavolo insieme al mister anche il vice presidente Massimo Anselmi e Sauro Cerofolini, numero uno della sezione aretina.

Dal Canto ha poi ricordato alcuni aneddoti della carriera, rammentando il rapporto franco e colorito che aveva con Stefano Braschi, per arrivare all'attualità. Nessuno ha toccato il tasto dolente dei rigori non concessi all'Arezzo o delle frequenti espulsioni amaranto, ma il mister ha messo sul tavolo una riflessione interessante: ''Nelle ultime settimane ho provato ad alzare la voce, anche in sala stampa, sugli episodi arbitrali. Mi sono lamentato un po' di più per vedere se sarebbe servito a cambiare il trend. Ma ho fatto peggio che meglio e non mi sembra la strada giusta. Chiedo venia, alla fine qua protestiamo tutti: io, Franzini, D'Angelo, Colucci. Penso che dovremmo mantenere maggiore lucidità e accettare l'errore di un arbitro, anche se le pressioni sono tante''.
Dal Canto ha aggiunto: ''Contro la Lucchese non ci è stato concesso un rigore clamoroso, mi sono arrabbiato io, il presidente, i giocatori. Poi ho rivisto le immagini televisive: l'assistente sta controllando se c'è fuorigioco o meno e non vede la trattenuta su Serrotti, l'arbitro guarda Brunori che crossa e non può notare il fallo, che è alcuni metri più in là. A mente fredda l'analisi è diversa e siamo d'accordo. Quello che mi fa arrabbiare è la mancanza di dialogo. Su questo gli arbitri potrebbero fare di più''.
A concludere la serata, molto piacevole, ci ha pensato Sauro Cerofolini, omaggiando Anselmi e Dal Canto di un libro prezioso e indispensabile: il regolamento del gioco del calcio. E il mister ha commentato: ''Lo ammetto, allenatori e giocatori dovrebbero ristudiarlo un po'...''.

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