Costumi della Giostra. L'appello del regista: "Ne servono di nuovi. Estra sponsorizzi l'acquisto"

La Giostra di giugno 2019 passerà alla storia come l'edizione flagellata da un'acquazzone estivo violentissimo e dall'assenza del corteggio storico per le piazze e strade della città

Dal 1992 ad oggi di Giostre ne hanno viste un bel po'.
Hanno retto al tempo, all'usura e alle zuffe. Sono rimasti integri malgrado il continuo "metti-leva" e le sollecitazioni che, anno dopo anno, sono stati costretti a subire. Poi però  l'acquazzone che ha colto di sorpresa il corteo storico lo scorso giugno, ha come si sul dire dato loro il colpo di grazia. La mazzata finale.

Ad avere urgente bisogno di un importante restauro sono i costumi di tutti i figuranti della Giostra del Saracino.

Creati sul finire dello scorso secolo, sono stati indossati da centinaia, migliaia, di aretini che con orgoglio hanno sfilato con i colori della propria città.

"Adesso però "non ne possono più" - spiega il coordinatore della regia, Gianni Sarrini - hanno necessità di essere sostituiti. Per questo voglio lanciare un appello. Perché Estra non dà una mano alla Giostra del Saracino sponsorizzandone il nuovo acquisto? E' solo un'idea e certamente non compete a me dare indicazioni in questo senso, però potrebbe davvero essere una strada da tentare. Quello che invece mi auguro vivamente, è che chiunque intenda trovarne dei nuovi, proceda prima ad un accurato studio delle vesti perché devono essere un po' più pratiche di quelle di adesso". 

La Giostra di giugno 2019 passerà alla storia come l'edizione flagellata da un'acquazzone estivo violentissimo e dall'assenza del corteggio storico per le piazze e strade della città. Detta in parole povere, una Giostra a metà.

"Abbiamo cercato di salvare il salvabile - spiega Sarrini - chiaramente se guardiamo lo svolgimento della manifestazione non possiamo che decretare un insuccesso dell'intero evento. Abbiamo fatto fronte agli imprevisti nel modo che ci è stato possibile e alla fine siamo riusciti a correre Giostra nonostante le minacciose nubi nere su piazza Grande".

Tra le indicazioni recentemente date dal coordinatore di regia c'è anche il totale divieto ad indossare accessori, scarpe o altro che non sia in tema con la manifestazione.

"Nessuna tolleranza zero - spiega - mi sono limitato a dare delle indicazioni. Questa è un'abitudine che ha origini profonde non si tratta solo delle edizioni contemporanee. Certo è che non è bello, ad esempio, vedere una palafreniere con il costume indosso e delle scarpe visibilmente fuori tema. Dobbiamo cercare di avere delle piccole accortezze che però fanno la differenza".

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