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112: numero unico europeo per l'emergenza attivo ad Arezzo. Come funziona e chi può usarlo

Dalle 12 di oggi, 9 febbraio, anche la provincia di Arezzo sarà coperta dal servizio

 

112. Il numero unico europeo per l’emergenza (Nue) è operativo anche in provincia di Arezzo. Oggi è stato completato lo switch telefonico su tutte le centrali di secondo livello - Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed emergenza sanitaria - e adesso sarà possibile comporre un solo numero per segnalare qualsiasi tipo di richiesta di soccorso. Il 9 dicembre, giorno di inaugurazione della centrale operativa (Cur 112), la migrazione ha interessato le province di Firenze, Prato (distretti telefonici 055 - 0574), compreso alcuni comuni del Valdarno superiore della provincia di Arezzo. Con oggi circa metà dei cittadini toscani sarà servita dal Nue 112. Al termine dell'operazione di estensione del numero, nella sola Toscana, il servizio sarà utilizzabile da 4 milioni e mezzo di utenti al giorno, compresi i cittadini residenti, i turisti e coloro che transitano per lavoro.

Il bilancio del primo mese di attività

In un mese di attività sono state prese in carico dalla centrale operativa oltre 45 mila chiamate, circa 2000 al giorno, con un tempo di attesa per l’utente inferiore a 2 sec. La centrale operativa svolge una notevole azione di filtro: oltre il 50% delle chiamate "improprie", quindi non una reale emergenza, sono state gestite e risolte direttamente dalla Cur 112, senza un passaggio alle centrali di secondo livello. Tra queste tante richieste di informazioni legate all'emergenza Covid-19. Le restanti chiamate (circa 22 mila ) sono state inoltrate per il 52% alla centrale di secondo livello per emergenza sanitaria, segue quella dell’Arma dei Carabinieri con il 23%, Polizia di Stato al 18% e i Vigili del Fuoco al 7%.

A completo regime si stimano 6500 chiamate al giorno, ovvero 4 chiamate al minuto ed è per questo che Cur 112 Toscana si configura come la più grande centrale operativa d’Italia in quanto a volumi di chiamate giornaliere.

“Quello di oggi - spiega Alessio Lubrani, direttore Due 112 Toscana - è un ulteriore step nella migrazione dell’112 e consente anche i cittadini residenti in provincia di Arezzo di comporre un solo numero in caso di emergenza. Il Nue 112 è in grado di orientare correttamente il cittadino verso il suo reale bisogno velocizzando di fatto l’intervento di soccorso. Questo è possibile grazie alla professionalità e competenza del personale in servizio per il Nue e alla forte integrazione creata con gli altri enti coinvolti nel sistema di emergenza”.

Come funziona la centrale Nue

La nuova sala operativa, situata presso il P.O. Piero Palagi di Firenze, è composta da 28 postazioni dedicate, oltre ai relativi locali tecnici e di supporto ed è dotata di caratteristiche strutturali, impiantistiche, tecnologiche all’avanguardia per questo tipo di servizio. Al piano superiore si trovano gli spazi riservati agli uffici di direzione, amministrativi e per le attività formative. Data l'importanza strategica, l’edificio è stato progettato secondo le più recenti previsioni antisismiche, al fine di garantirne la tenuta strutturale in caso di sisma.

“Il completamento per il territorio aretino del passaggio al Nue 112 - spiega il prefetto di Arezzo, Anna Palombi - rappresenta la conferma della proficua sinergia in essere tra tutti gli attori del comparto della sicurezza pubblica e del soccorso tecnico urgente dello Stato con le gli enti locali, nel dare risposte sempre più concrete, rapide e tempestive alle richieste di aiuto dei cittadini ed al bisogno di sicurezza invocato dalla collettività, soprattutto in un periodo particolarmente difficile come quello attuale. In tal modo, si rafforza ulteriormente il ruolo delle forze di polizia e dei Vigili del Fuoco a sostegno della popolazione, viene messo a disposizione di tutti i cittadini un importante strumento per concorrere nell’attuazione del concetto della sicurezza partecipata. Colgo, pertanto, questa occasione per rinnovare con maggiore vigore l’invito ai cittadini a rivolgersi con fiducia alle istituzioni ed a segnalare con tempestività alle fForze di polizia ed ai Vigili del Fuoco ogni situazione di illegalità o di pericolo per la sicurezza pubblica”.

La app, i servizi di traduzione e geolocalizzazione

Grazie all'implementazione di tecnologie complesse (localizzazione, trasferimento telematico dei dati, ecc.) la Cur 112 garantisce una riduzione del tempo di chiamata, oltre che l'eliminazione del fenomeno delle cosiddette "false chiamate", che costituiscono una percentuale rilevante delle chiamate totali ricevute. Gli operatori tecnici prendono in carico anche quelle richieste, che non sono classificabili come emergenza (ad esempio gli scherzi telefonici, le chiamate per errore e le richieste di informazioni) cercando di fornire una risposta più esauriente possibile o in caso anche indirizzando la richiesta verso altre strutture interessate.

Tramite il sistema di geolocalizzazione, grazie al Centro Elaborazione Dati del Viminale, l’operatore è in grado di visualizzare sul proprio schermo la localizzazione del chiamante, sia che si tratti di una telefonata proveniente da un telefono fisso, sia che provenga da un apparato mobile.

È possibile inoltre richiedere soccorso non solo con una telefonata: tra i servizi previsti c’è infatti l’e-call, cioè la chiamata di emergenza automatica che parte da veicoli oggetto di incidente omologati a partire da aprile 2018. Sono disponibili inoltre servizi quali la traduzione multilingua, il supporto all’utente ipoudente o con ridotte capacità d’ascolto e l’App Where Are U, già da ora scaricabile sul proprio smartphone per testarla. Si tratta di un’app per l’emergenza collegata alla centrale unica di Risposta del Nue 1-1-2 Toscana, che permette di effettuare una chiamata di emergenza con il contestuale invio della posizione del chiamante.

“Con la giornata di oggi - sottolinea Antonio D'Urso direttore generale Ausl Toscana Sud Est - si conclude per la provincia di Arezzo il percorso di adesione al progetto. A dicembre era partito per la sola area del Valdarno aretino. Con i nostri tecnici stiamo lavorando per portare al più presto dentro il nuovo sistema di emergenza 112 anche le provincie di Siena e Grosseto. Questa nuova sfida ci permette di migliorare l’efficienza del sistema di emergenza ed erogare più tempestivamente i servizi ai cittadini garantendo loro maggiore sicurezza. È un progetto che assume un grande valore simbolico, in quanto mette in collaborazione stretta e fattiva tutti gli enti fondamentali per la sicurezza e la salute della comunità. Un percorso virtuoso che siamo convinti renderà molto più efficiente il sistema”.

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