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Casa Bruschi torna accessibile. "Musei aperti anche in zona rossa? Noi saremo pronti"

Da ieri, 19 gennaio, la casa museo del padre della Fiera Antiquaria è tornata di nuovo ad accogliere i visitatori. Elisabetta e Paola raccontano il ritorno al lavoro

 

Il telefono squilla e dall'altro capo c’è chi timidamente domanda "siete aperti?". Non tutti hanno scelto di tornare operativi ma altri invece, hanno pensato che alla città servisse un luogo sicuro, controllato, dove riabbracciare l’arte e la propria storia. Così la Casa Museo Ivan Bruschi è di nuovo accessibile ai visitatori. In piena conformità alle direttive contenute nell'ultimo Dpcm, la struttura di Corso Italia ha riacceso le luci delle sale dove è custodita quella impareggiabile collezione che racconta la vita dell'antiquario che diede vita alla Fiera di Arezzo.

Percorsi, distanziamento e arte

Le regole di accesso sono quelle già messe in pratica dopo il primo lockdown della scorsa primavera. Misurazione della temperatura, sanificazione, ingressi contingentati e un percorso obbligato che impedisce ai visitatori di incontrarsi all'interno delle sale. E non è tutto. In aiuto c'è anche la tecnologia visto che ciascun utente viene dotato di uno speciale braccialetto, il “Fidelitas Distance”, che garantisce il corretto distanziamento fisico durante il percorso. "Siamo felici ed emozionate - spiegano Elisabetta Bidini e Paola Falsetti, responsabili della Casa Museo - abbiamo potuto riaprire velocemente perché nei mesi passati i nostri responsabili alla sicurezza hanno messo in piedi un piano davvero puntuale per quello che concerne le modalità di accesso e fruizione. Chi vorrà scoprire questo luogo potrà farlo in tutta sicurezza". Un "piano d'attacco" già collaudato e brevettato nei mesi estivi e che, di fatto, è stato rispolverato e perfezionato in conformità alle ultime direttive. "Abbiamo avuto ottimi riscontri - spiegano ancora Paola ed Elisabetta - chiunque abbia fatto accesso alla Casa Museo ha da subito compreso la proposta e apprezzato la visita alle nostre sale”.

Le collaterali e un team a prova di zona rossa

La struttura si sviluppa su tre piani e, oltre ad offrire un tour nell’eccentrica personalità del padre della Fiera Antiquaria di Arezzo, periodicamente consente anche di accedere a mostre collaterali come quella attualmente allestita all'ultimo piano. “L’Oriente in Casa. Opere dalla collezione di Frederick Stibbert” è l'ultima esposizione ideata dalla fondazione e inaugurata poche settimane prima del Dpcm del 6 novembre 2020 decreto con il quale, in seguito alla seconda ondata dell’emergenza Covid, i musei italiani sono stati costretti a chiudere al pubblico. Una concomitanza sfortunata che non ha consentito una corretta valorizzazione dell’ultimo evento di Casa Bruschi. "La fondazione e gli amministratori di questo luogo, così come anche il conservatore Carlo Sisi - spiegano Elisabetta e Paola - credono fortemente nel valore della divulgazione culturale. Abbiamo la fortuna di lavorare con una squadra coesa e molto professionale che, nonostante le incertezze del momento, è in grado di rispondere con puntualità ad ogni necessità. È un lavoro difficile perché realtà come la nostra lavorano soprattutto sulla programmazione e l’incertezza sui tempi, come adesso, rende tutto più complicato. Ma nonostante questo continuiamo a scommettere sull'importanza di tenere aperti e vivi luoghi come Casa Bruschi. Per questa ragione invitiamo i nostri concittadini a concedersi una passeggiata all'interno di queste sale. I musei sono luoghi sicuri dove si possono ammirare grandi bellezze e dove l'animo, anche in questo momento così difficile, può essere rinfrancato".

E allora perché non musei aperti anche in zona rossa?

"Noi saremo pronte ad accogliere i visitatori anche in quel caso - concludono le responsabili - e lo diciamo perché siamo consapevoli dei mezzi e metodi che vengono adottati per ogni ingresso".

Info e iniziative - Le attività di Casa Bruschi proseguono anche online con i percorsi didattici rivolti ai più piccoli QUI il programma completo.

https://www.fondazioneivanbruschi.it/

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