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"Scuola e sociale orgoglio tutto aretino. Abbiamo rivoluzionato il sistema". Il bilancio di Natale di Lucia Tanti

Il bilancio è quello stilato dall'assessore Lucia Tanti in merito alle politiche sociali, scolastiche e della salute

"Non c’è più un aretino senza fissa dimora. L'accordo con Caritas ha dato riposta alla emergenza abitativa".
La soddisfazione è quella espressa in primo luogo dal sindaco Alessandro Ghinelli che, durante la conferenza stampa di fine anno, ha puntualizzato come la situazione sia stata completamente e radicalmente trasformata.

A fare eco alle parole del primo cittadino anche l'assessore alle politiche sociali Lucia Tanti che stila un bilancio di tutta l'attività svolta dai propri assessorati di competenza.

"Anche quest’anno, abbiamo attivato il dormitorio, luogo emergenziale per chi è di passaggio - spiega - sono sempre stata fortemente convinta del fatto che non fosse un'apertura 365 giorni l'anno la risposta giusta per chi non ha un appartamento. I fatti ci danno ragione. Ad oggi gli ingressi al dormitorio sono dimezzati rispetto all'anno precedente. Abbiamo 12, 13 persone ogni notte contro le 25 del 2018. Chi non usa più questa struttura è perché adesso ha una casa dove può vivere e costruire una vita".

"Abbiamo attivato - spiega il sindaco Alessandro Ghinelli - il primo nucleo di abitazione autonoma per disabili nei locali della ex circoscrizione Saione, caso unico in Toscana, dato sostegno alla Poti Pictures, prima casa e accademia cinematografica sociale al mondo, promosso l’accordo con la cooperativa taxi per la mobilità facilitata per i non vedenti e gli invalidi civili, compresa la donazione di un mezzo attrezzato per le persone affette da Parkinson".

Ad Arezzo, il comune partecipa al costo delle rette dei nidi e degli asili da un minimo del 50% a un massimo del 100% e la retta quando c’è è personalizzata.
"Abbiamo lanciato il progetto Scuole aperte h24: punta a sostenere le famiglie e valorizzare le 58 scuole aretine, specie quelle di periferia, grazie anche a un accordo con Thevenin e Fraternita. A proposito di Fraternita, questa è finalmente tornata protagonista nel sociale gestendo corsi di italiano ed educazione civica per migranti e favorendo il reinserimento di persone che hanno avuto problemi legati alle dipendenze. Avere riportato Fraternita alla sua vocazione è un risultato politico di grande spessore. Altra promessa mantenuta è quella relativa alla ex casa delle culture, diventata sede del corso di laurea triennale in Sicurezza, amministrazione e servizi al territorio, all’interno del dipartimento di giurisprudenza dell'università di Siena. La risposta è stata subito importante con 42 iscritti, non solo aretini.

Siamo la città toscana che contribuisce maggiormente al sostegno economico delle famiglie affidatarie secondo il principio ‘una famiglia per ogni minore’. Le comunità, per quanto buone, costituiscono l’ultima spiaggia. Registriamo il record delle assunzioni nel settore educativo: 23 in 4 anni. Questo dato, accanto al perfezionamento dell’accordo con i privati che vede l’investimento passare dai 44mila euro della giunta Fanfani ai 74mila euro attuali, permette di dire che Arezzo è Comune a lista di attesa ‘zero’". 

Ultima ma non ultima la Carta valore famiglia: le famiglie ne beneficeranno grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto tra Comune di Arezzo, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Forum delle Associazioni Familiari, Afm.

“Il rilascio della Carta valore famiglia – ha ricordato l'assessore Lucia Tanti – non è legato ad alcun Isee ma al semplice fatto di esistere come nucleo familiare. La famiglia è un valore in sé. La carta consente di avere sconti al momento dell’acquisto di alcuni generi, dagli alimenti alle medicine. Con una quota differenziata a seconda del numero dei figli. Ne beneficeranno 5.700 famiglie con almeno due figli under 25. Arriverà a breve a casa degli aretini. Siamo tra le prime città d'Italia ad aprire ai volontari singoli, con un regolamento ad hoc: ciascuno dei 100.000 abitanti potrà dare il suo contributo. La rigenerazione urbana passa attraverso la concessione gratuita di immobili a persone con disabilità per percorsi con operatori e famiglie. Le stesse politiche sulla disabilità hanno subito una rivoluzione copernicana, trovando proprio nella parola ‘autonomia’ la chiave delle scelte”.

Capitolo a parte quello legato alla sanità e salute.

Sulla sanità, a fronte di uno spirito di collaborazione con la Asl, grazie al quale abbiamo ottenuto lo sblocco dei concorsi per il San Donato che ha stabilizzato una situazione che ci vedeva decisamente impoveriti, rimane il giudizio fortemente negativo sull’assetto delle aslone e delle zonone - hanno spiegato sindaco e assessore - Sento che anche alcuni potenziali candidati a sindaco del centrosinistra muovono rilievi critici sull’assetto sanitario voluto della Regione Toscana: mi chiedo dove erano finora. Ma vuol anche dire che questa giunta ci ha visto giusto. 

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