Mercoledì, 23 Giugno 2021
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2020 annus horribilis del turismo ad Arezzo: il bilancio. Comanducci: "Passo il testimone a Chierici"

Il resoconto delle attività messe in cantiere nell'ultimo anno dalla Fondazione InTour nonostante l'emergenza sanitaria. Il presidente uscente Marcello Comanducci: "Orgoglioso di ciò che abbiamo fatto"

Il turismo ad Arezzo guarda al futuro con ottimismo. A più di un anno dall’inizio della pandemia che ha stravolto il settore provocando una crisi senza precedenti, la Fondazione Arezzo Intour, D.M.O. pubblico privata nata nel 2018 per gestire la destinazione turistica, traccia un bilancio all’insegna della fiducia.

A fare il punto sullo “stato del turismo ad Arezzo” il presidente della Fondazione Intour Marcello Comanducci che, con il cda, ha presentato l’Annual Report 2020 (disponibile al link: https://bit.ly/32Qo5QV) e il piano dei progetti futuri (disponibile al link: https://bit.ly/3tI4w96)

“L’Annual Report – commenta il presidente della Fondazione Arezzo Intour, Marcello Comanducci – racconta come l’emergenza Covid-19 abbia stoppato lo straordinario trend positivo dei flussi turistici nel territorio. Fa impressione scoprire che nel 2020 sono 240mila le presenze stimate ad Arezzo, le stesse registrate nel 2011. Un dato questo che mostra con chiarezza come per sei anni consecutivi ci sia stata una crescita importante e ininterrotta alla quale non possiamo rinunciare. E proprio lo shock delle strade deserte e del silenzio che le abitava ci ha spinti a delineare la ripartenza, e a sognare quella “normalità” che ancora oggi pare lontana da raggiungere. L’obiettivo che ci siamo posti è quello che Arezzo sia pronta prima di altre destinazioni. Abbiamo pensato a una strategia di comunicazione che fosse in grado di mettere il nostro territorio in cima alla “wishlist” del turista del futuro, che sceglierà le sue vacanze in maniera sempre più digitale, preferendo destinazioni in base a rinnovati criteri di sicurezza”.

Accanto a una promozione incessante rivolta alla stampa turistica (online e offline), il 2020 è stato l’anno in cui anche il territorio di Arezzo si è dotato di un suo portale di destinazione grazie alla pubblicazione di Discover Arezzo, uno strumento innovativo e digitale che permette di progettare “un viaggio su misura”. Sempre a sostegno della promozione turistica è nato Arezzo Media, sito “di servizio” dedicato a tutti coloro che abbiano bisogno di materiali fotografici e video per raccontare il territorio aretino. Non sono mancate campagne innovative come quella affidata al video “An ode to Arezzo” commissionato al filmaker britannico Robert Whitworth che ha letteralmente fatto il giro del mondo conquistando premi nei maggiori festival internazionali.

Tanti i progetti portati a compimento come la posa dei cartelli “touring” sulla A1, la nascita del percorso stabile dell’Ardita, la promozione del percorso espositivo “I colori della Giostra” voluto dal Comune di Arezzo. Il 2020 è stato anche l’anno in cui sono stati potenziati servizi quali quello della biglietteria eventi, l’editoria turistica e il merchandising e si è lavorato ai pochi eventi risparmiati dal Covid come Fotoantiquaria, i Fuochi di San Donato, Christmas Light ed altri. Importante l’opera di promozione della Fiera Antiquaria sulla quale non si è mai spenta l’attenzione grazie a lavoro costante e continuo di promozione. Tra i progetti speciali Extra Time la campagna con cui la Fondazione Arezzo Intour ha gestito l’importante contributo che il Comune di Arezzo, a seguito dell’emergenza Covid 19, ha stanziato a sostegno delle attività turistiche.

“L’Annual Report – continua Marcello Comanducci – racconta quello che è stato fatto, ma molte sono le idee con cui la Fondazione guarda al futuro. Fedeli alla nostra vocazione che vede turismo e innovazione procedere di pari passo, abbiamo messo in cantiere nuovi traguardi da raggiungere dove protagonisti fossero la digitalizzazione, la valorizzazione di esperienze e mete meno consuete, lo slow tourism, all’insegna di un’unica parola d’ordine: crescere, un imperativo che vale per i servizi (per i turisti e per i soci della Fondazione), i progetti, l’innovazione”.

La crescita dei servizi passa da percorsi finalizzati a migliorare l’attrattività, l’informazione e l’accoglienza turistica. Sono già stati stanziati 125.000 euro in contributi e partnership per aiutare le imprese e le associazioni del territorio a dare vita a esperienze ed eventi capaci di render più attrattiva la destinazione. E mentre è iniziato il restyling della segnaletica turistica, sono allo studio una serie di pannelli di “welcome” da porre all’ingresso della città.

Tra i servizi al turista, la realizzazione della biglietteria unica e la costruzione dell’Arezzo Tourism Network che unisce pubblico e privato nell’offrire un’informazione turistica diffusa, mentre a supporto della crescita della professionalità e della conoscenza è nata l’Arezzo Destination Academy che fa della formazione, divulgazione, ispirazione e condivisione i suoi punti di forza.

Fondamentale continuare a costruire una proposta del territorio unitariamente alla provincia: la Fondazione sin dall’inizio della sua attività propone itinerari turistici con un’ottica provinciale grazie anche al supporto dei molti comuni che hanno scelto di essere soci istituzionali.

La crescita dei progetti mira a rendere ancora più esclusivo l’appeal del territorio aretino: sono pronti a decollare nel 2021, i percorsi di digital detox mentre la Fiera Antiquaria sarà oggetto di un piano di rilancio sia comunicativo che organizzativo: accanto a ingenti investimenti specifici verrà lanciata una campagna di crowdfunding che prevede la donazione del 5X1000 proprio alla Fiera.

Un contest originale sarà la chiave per raccontare il progetto Arezzo Wedding mentre sarà rafforzato il lavoro che porterà Arezzo ad essere meta sempre più appetibile per il cinema e per il turismo congressuale (MICE Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions). Tra i grandi eventi già in calendario “Arezzo Città del Natale 2021” mentre uno dei progetti da realizzare è quello dello “Studium Aretino”, che andrà a trasformare il palazzo di via Pellicceria in un regno dell’alto artigianato artistico.

Riflettori puntati sull’outdoor con veri e propri “sogni nel cassetto” che interessano luoghi come Ponte a Buriano che potrebbe ospitare il “Davinci Park”, parco naturalistico attrezzato.

E il 2021 sarà l’anno in cui Arezzo ospiterà le 1000 Miglia e vedrà il debutto di Time Travel in Arezzo un calendario di attività a carattere storico e rievocativo che animeranno la città nel periodo.

La crescita nell’innovazione passa sia dall’uso di strumenti digitali già adottati dal personale della Fondazione, a progetti quali quelli di “Discover Arezzo”, punto di riferimento online di tutte le campagne di destinazione e che presto si doterà di un “mobile app”.

Fondamentale la realizzazione del tourism data sistema integrato per il monitoraggio dei dati di “affluenza turistica” e la creazione di “Discoverarezzo chatbot”, primo punto di informazioni turistiche completamente automatizzato.

L’innovazione sarà anche a servizio della storia e della sua “spettacolarizzazione”: allo studio “Virtual Arezzo 3D” che proporrà la ricostruzione digitale dell’Arezzo antica.

“Sono molto orgoglioso di quello che abbiamo fatto in questi anni e sono grato di aver avuto accanto compagni di viaggio che mi hanno supportato e seguito con passione – commenta Marcello Comanducci-. Quando ho iniziato mi sentivo solo, in una città bellissima ma che non credeva nella sua capacità di essere attrattiva e non era consapevole del suo potenziale. Oggi penso che la mentalità degli aretini sia cambiata moltissimo. Ci è voluta pazienza, immaginazione e coraggio ma Arezzo ha fatto passi da gigante nello sviluppo delle politiche turistiche, dotandosi di uno strumento unico e prezioso quale quello della Fondazione che va tutelato e potenziato nel tempo. Un grazie alle tantissime persone che hanno creduto insieme a me a questo progetto e un grosso in bocca al lupo all’assessore Simone Chierici a cui passo il testimone della presidenza della Fondazione e che, sono certo, porterà avanti con entusiasmo e dedizione il cammino già avviato”.

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