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Oltre mille arresti e crimini in calo. Il bilancio del colonnello Ligato: "Arezzo la porterò nel cuore"

Un congedo che arriva dopo tre anni di servizio nel territorio durante i quali non sono certo mancate le attività che hanno impegnato i militari

 

Anni di lavoro al servizio della popolazione, al fianco di chi ha chiesto aiuto e supporto.
Questo lo spirito che ha animato l'operato di Giuseppe Ligato, comandante uscente della compagnia provinciale dei carabinieri Arezzo.

"Di Arezzo - ha precisato il colonnello Ligato - mi mancherà soprattutto la gente che vive in questa straordinaria terra ho imparato ad amare col tempo. Poterò il calore degli aretini per sempre con me".

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Un congedo che arriva dopo tre anni di servizio durante i quali, non sono certo mancate le attività che hanno impegnato i militari nei vari comuni del territorio e che lui stesso ha coordinato e diretto.

"Priorità è stata data al controllo del territorio ed al contrasto degli episodi di microcriminalità, dei reati contro il patrimonio e alla diffusione degli stupefacenti, soprattutto tra i giovani. Attività che ha dimostrato la sua efficacia non solo con le quasi mille persone arrestate e le oltre 8000 denunciate, ma soprattutto, con la progressiva e costante diminuzione dei delitti consumati nel territorio, con particolare riferimento a quelli predatori che maggiormente incidono sulla percezione di sicurezza dei cittadini. Altissima l’attenzione rivolta da tutte le articolazioni dell’arma della provincia di Arezzo verso il fenomeno della violenza di genere con migliaia di interventi effettuati a tutela delle potenziali vittime, tradottisi nei tre anni in 41 arresti, 381 persone denunciate e 72 provvedimenti cautelari adottati.

Numerose le attività investigative condotte dai reparti dell’arma nel settore degli stupefacenti che hanno consentito di individuare e disarticolare network di smercio delle droghe attivi in città e in provincia, con l’esecuzione di oltre 50 arresti negli ambienti della criminalità locale e straniera; tra le operazioni di maggior rilievo si ricorderanno la Rottweiler 2016 e la più recente Nigerian Connection conclusa con l’arresto di un gruppo di richiedenti asilo di origine africana.

Non meno importanti le indagini svolte nel campo del sociale e della tutela delle categorie di persone più vulnerabili: malati e anziani. Tra queste, l’attività conclusa ad aprile dello scorso anno dai carabinieri di Bibbiena con i reparti speciali del nas di Firenze e del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Arezzo che ha portato all’interdizione dall’esercizio della professione sanitaria per mesi 12 nei confronti di 6 operatori socio sanitari di una casa albergo per anziani di Castel San Niccolò dove sono state accertate reiterate condotte di maltrattamento e vessazione nei confronti degli anziani ospiti, per lo più affetti da gravi patologie in fase terminale. Particolare rilievo ha assunto anche l’indagine che portò sul finire del 2017 all’emissione di 12 ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei componenti di un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa a danno di persone anziane e sole con la tecnica del sedicente Carabiniere, con circa 70 episodi accertati nel territorio"

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