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Coingas. Bilancio approvato con due voti: Arezzo e Castiglion Fiorentino. Sindaci tra astenuti e fuoriusciti

Questa mattina si è svolta l'assemblea dei soci dove i primi cittadini hanno preso visione del bilancio 2018

 

Due voti favorevoli. Quello del comune di Arezzo e quello di Castiglion Fiorentino. 
Così è stato approvato il bilancio 2018 presentato da Coingas, società partecipata e composta da 28 sindaci del territorio che costituiscono l'assemblea dei soci.

All'indomani dello scandalo giudiziario che si è abbattuto sull'azienda, i primi cittadini della provincia hanno dovuto rispondere all'appello e prendere parte a quella che è stata la prima uscita pubblica, post avvio dell'inchiesta, dell'amministratore unico Franco Scortecci subentrato cinque mesi fa a Sergio Staderini che scelse di dimettersi dal proprio ruolo. 

E' grazie al peso detenuto dal Comune di Arezzo, quest'oggi rappresentato dal segretario comunale dell'ente, che il bilancio è stato approvato. L'amministrazione capoluogo infatti ha il 45,17% delle quote societarie.

Poco convinti i sindaci di centrodestra e civici della provincia di Arezzo che, dopo aver letto la relazione riguardante il bilancio 2018, hanno ritenuto opportuno dichiarare la propria volontà di astensione o lasciare la stanza. 

Tra gli astenuti c'è Filippo Vagnoli, sindaco neo eletto per il comune di Bibbiena. 

"Ho espresso, insieme ad altri cinque colleghi di altrettanti comuni della provincia, la mia volontà al non votare il bilancio - spiega - Le motivazioni sono semplici. Dopo aver preso visione della documentazione relativa ai conti 2018 e, soprattutto, dopo aver letto la relazione del collegio sindacale dove sono state evidenziate delle incongruenze e dei motivi di non chiarezza rispetto a quel bilancio, non potevamo in tutta franchezza procedere con la votazione.
Mi auguro che la vicenda giudiziaria ora in corso porti alla massima chiarezza e spero anche che non ci sia colpevolezza in caso contrario è auspicabile che venga risarcita la società visto che, se mai dovesse risultare un danno, ricadrebbe su noi comuni che siamo soci".

Oltre alle astensioni ci sono stati anche dei sindaci, per lo più espressione del centrosinistra provinciale, che hanno scelto di uscire dalla stanza al momento della votazione. Tra questi Eleonora Ducci, primo cittadino di Talla

"Alcuni di noi non hanno partecipato perché tra le voci del bilancio che dovevamo votare, erano iscritte le consulenze oggetto di indagini. Da rilevare credo la pesante assenza della parte politica del Comune di Arezzo. Al posto del sindaco e degli assessori è stato inviato il segretario dell'ente e, contemporaneamente, a Palazzo Cavallo è stata convocata una conferenza stampa alla quale hanno preso parte assessori e sindaco. Dunque, qualcuno di loro poteva partecipare all'assemblea. Gravi, a mio avviso, sono state anche le dichiarazioni di Ghinelli che ha sostenuto come queste consulenze siano state utili all'assemblea dei soci e ai piccoli comuni. Vale la pena ricordare che dall'assise societaria non ha mai richiesto questo tipo di consulenze. Sono circa 3 anni, invece, che auguriamo un ruolo di Coingas a servizio dei comuni ma non abbiamo ottenuto niente in merito". 

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