Venerdì, 12 Luglio 2024

VIDEO | Spaccio a Saione, Campo Marte e San Donato: stroncato il giro di tre pusher. Arresti e sequestri

Un mese di indagini, scoperto un chilo di eroina, oltre a ketamina e cocaina. Cinque persone in manette. E' l'ultima operazione aretina del dirigente della squadra Mobile Sergio Leo, che sarà trasferito a Perugia

Quattro arresti al termine di un'indagine anti droga lunga un mese, con tre persone - tra i 25 e i 30 anni - sospettate di aver creato una sorta di organizzazione affiatata per lo spaccio al dettaglio di cospicui quantitativi di stupefacenti, eroina in particolar modo, ad Arezzo. Un chilo la droga sequestrata nel corso dell'operazione, oltre a 22 cellulari, 2mila euro in contanti frutto probabilmente di spaccio, e 12 persone segnalate come assuntori. Ma le cessioni di droga documentate dagli inquirenti della Squadra mobile di Arezzo guidata dal dirigente Sergio Leo sono migliaia, circa 70-100 al giorno. L'indagine ha preso le mosse dalla morte per overdose di uomo, scaricato agonizzante al pronto soccorso del San Donato lo scorso febbraio. Attraverso l'attività di indagine, fatte con molte intercettazioni telefoniche, è stato possibile ricostruire un voluminoso giro di droga, concluso ieri, mercoledì 29 maggio, con l'esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare.

Il saluto di Sergio Leo ad Arezzo

I risultati dell'operazione sono stati presentati questa mattina in questura dallo stesso Sergio Leo e dal questore di Arezzo Maria Luisa Di Lorenzo; quest'ultima ha speso parole di grande elogio per il dirigente, sia per quest'ultima attività portata a termine che per il grande lavoro svolto negli ultimi due anni in città. Poi i saluti: Leo è ormai in procinto di lasciare Arezzo per trasfersi a Perugia, dove andrà a guidare la Sisco dell'Umbria (Sezione investigativa del servizio centrale operativo), occupandosi di criminalità organizzata.

Maria Luisa Di Lorenzo, questore, e Sergio Leo, dirigente squadra mobile

I dettagli dell'attività di spaccio

In base alle indagini, il capo dell'organizzazione era un 25enne, peraltro difficile da incastrare. Nigeriano, senza fissa dimora, ma regolare sul territorio italiano, al pari degli altri due arrestati. Gestiva il traffico ricevendo le telefonate e poi mandando in strada i due collaboratori. Un'attività a tempo pieno: che iniziava alle 9 della mattina e si chiudeva alle 20. Venivano fissati gli appuntamenti per le cessioni in alcune delle zone più note dello spaccio cittadino: Saione, Campo di Marte, San Donato. Soprattutto eroina, venduta in dose piccole da 0,3 grammi (al costo di 20 euro) e da 0,6 grammi (40 euro). Un'attività che fruttava migliaia di euro al giorno e decine di migliaia al mese. Fino a 100 appuntamenti al giorno, tutti i giorni, senza sosta. I clienti venivano incentivati all'acquisto anche dai "regalini", preventivamente autorizzati dal capo: una sorta di fidelizzazione del consumatore con una quota di droga aggiuntiva oltre alla dose acquistata.

Il blitz del 29 maggio

Dopo l'acquisizione delle prove nel corso dell'ultimo mese, mercoledì scorso sono scattate le esecuzioni delle ordinanze di custodia cautelare: i tre, pur ufficialmente senza fissa dimora, si trovavano in abitazioni di Arezzo (il capo a Saione) e sono stati arrestati in flagranza di reato, avendo con loro significativi quantitativi di droga. Il capo, in particolare, aveva con sé 60 ovuli di cocaina purissima, la "fonte" da cui i pusher su strada attingevano per le cessioni ai consumatori: complessivamente il peso dello stupefacente era di 600 grammi. Anche i due complici avevano droga con loro e, nell'ambito dell'operazione, è stato arrestato un quarto uomo (sempre nigeriano), fino a quel momento non indagato, che aveva con sé 40 dosi di eroina. Complessivamente, sono state sequestrate circa 300 confezioni tra dosi e ovuli di eroina (1 chilo circa) e altra droga, tra cui 50 grammi di ketamina e 10 di cocaina, oltre 2000 euro in contanti e 22 telefoni cellulari usati per gestire la clientela. Nel corso delle indagini, grazie all’ausilio delle intercettazioni telefoniche, è stato rintracciato anche un uomo nordafricano, destinatario di una condanna definitiva per reati in materia di stupefacenti e irreperibile da oltre un mese. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati condotti nella case circondariali di Arezzo e Prato.

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