Arezzo che spacca e quel sogno di un posto dove fare musica: "Adesso pensiamo a tornare alla normalità"

Una sintesi dell'intervista andata online durante la seconda punta di Prisma - Fase 2, approfondimento settimanale di Arezzo Notizie

L’assembramento è alla base della loro attività. La musica dal vivo, in quanto tale, richiede un pubblico, contatto fisico, affollamento. “Tutte situazioni che, al momento, oltre che fortemente sconsigliate sono anche impossibili da mettere in pratica”. Francesco Checcacci e Mattia Tartaglia, oltre ad essere due musicisti, sono rispettivamente presidente e segretario dell’associazione Arezzo che spacca. Una realtà fervida nata con lo scopo di unire gli artisti del territorio. L’obiettivo primario è quello di supportare, affiancare e stimolare la moltitudine di progetti aretini nella navigazione dell'industria musicale, offrendo sia assistenza che supporto professionale.

“Con l’avvio dell’emergenza sanitaria - raccontano Francesco e Mattia - ci siamo trovati un po’ spaesati. Dopo un primo momento di smarrimento abbiamo deciso che non potevamo fermarci ed abbiamo dato il via ad una nuova iniziativa che ha preso il nome di “Io spacco da casa”. Così, come facevamo prima dell’emergenza, abbiamo creato delle opportunità per le band della nostra rete per fare musica. Gli appuntamenti sono il mercoledì e la domenica sui nostri canali social”.

Come molti altri operatori del mondo della cultura, anche la crew di Arezzo che spacca - che oltre a Francesco e Mattia conta anche Diego Nicchi, Elia Taverni, Gemma Bui, Gabriele Liberatori e Niccolò Mutarelli - ha dovuto riorganizzare il proprio lavoro scegliendo tramiti differenti da quelli usuali. “Ma speriamo di tornare quanto prima alla normalità perché, il calore della gente, il pubblico e il fare musica dal vivo, ci mancano moltissimo”. Dunque, i social sono diventati - momentaneamente - il loro palcoscenico. “Nonostante le limitazioni fisiche dettate dall’emergenza, questo periodo per noi è molto vivace. Sono tante le idee che abbiamo in cantiere e sulle quali stiamo lavorando. Arezzo che spacca nasce dall’esigenza, che noi come musicisti abbiamo vissuto sulla nostra stessa pelle, di esibirsi e fare arte. Proprio partendo da questo passato fatto di ostacoli, abbiamo in testa un sogno che forse, chissà, magari in un futuro, potrebbe concretizzarsi anche fisicamente con un luogo, un momento, dove fare musica e dove ospitare eventi dal vivo. Vogliamo cambiare la faccia della nostra città. Questo è il nostro sogno nel cassetto”. 

Attualmente sono 87 i progetti che si sono intrecciati con il percorso dell’associazione. “E spesso coinvolgono più persone perché il nostro ambito prevede anche la presenza di gruppi - continuano ancora - in realtà Arezzo vanta una realtà davvero molto vivace e di grande qualità. Lo scoglio più grande è quello rappresentato invece dalle opportunità per esibirsi. Noi siamo interessati ad creare delle vere occasioni dove fare arte”.

Nelle settimane passate, nel contesto della rassegna "Io spacco da casa", è stato presentato al pubblico il nuovo video dei Calimani, band di cui fanno parte Francesco, Mattia, Elia Taverni e Niccolò Mutarelli. “Si è trattato di un progetto sviluppato insieme alla Poti Pictures e per il quale abbiamo anche attivato una raccolta fondi in favore della casa di produzione cinematografica aretina e, ovviamente, anche dell’ospedale San Donato. Ci è sembrato il modo migliore per continuare a fare quello che amiamo di più dando però un valore più alto alla nostra azione”.

L'intervista a Francesco Checcacci e Mattia Tartaglia per Prisma - Fase 2

Curriculum vitae dell'associazione

Arezzo che Spacca nasce nell’Ottobre 2018 come playlist su Spotify. Il 23 dicembre nasce la prima serata live Arezzo Che Spacca Party , dove più band aretine condividono il palco in un’unica serata, dando il via alla prima stagione musicale. Nel corso del 2019 si susseguono, oltre i party, varie rassegne come Arezzo Che Spacca Unplugged dedicata a concerti in acustico al Circolo Aurora, A Lezione di Indie che porta gli artisti aretini ad aprire progetti provenienti da tutta Italia in dei secret show, Rock dalleVallate con lo scopo di portare in città le band della provincia. Nel frattempo nasce la partnership con Radio Fly, che ospita ed intervista una volta a settimana le varie band permettendo di far passare i propri brani in radio. Nel marzo 2019 inizia la collaborazione con il Men/Go Fest per il quale ha svolto la direzione artistica delle band locali; insieme hanno anche organizzato due contest: il Premio iLiveMusic Arezzo Oltre, in cooperazione con iLiveMusic, e il From Billis to Men/Go. Durante il festival hanno curato e coordinato il back stage delle band pomeridiane. 

Ad ottobre 2019 Arezzo che Spacca diventa associazione di promozione sociale. Nel 2020 creano Agatha Concerti, il primo booking territoriale rivolto esclusivamente alle band di Arezzo e provincia, per adesso con un roster sperimentale comprendente 5 band: Flame Parade, Scuse Inutili, Calimani, Gabrielmarco e Goldfellas. 

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Hanno collaborato inoltre con: Arezzo Crowd Festival, Comune di Arezzo, Mercatino delle Pulci, MEAREVOLUTIONAE, Villa Severi, Palagio Fiorentino, Orienteoccidente, QuasiQuasi Cafè, Urban Cafè, Meliciano Sound Party, C.A.S. di Tortaia, Rock Heat, Rooftop Studio, ICare, Federazione degli Studenti. 

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