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Ambiente, Sacchetti: "Arezzo città più pulita e "riciclona" grazie ai cassonetti intelligenti". Il bilancio

L'assessore fa il punto di questo anno, sottolineando i netti miglioramenti dei servizi pubblici come acqua e rifiuti

 

E' soddisfatto l'assessore all'ambiente Marco Sacchetti alla conclusione di questo 2019 e dell'intero percorso da quando siede a Palazzo Cavallo. 

"E' stato un ottimo anno perchè abbiamo visto anche la concretizzazione di un'attività iniziata alcuni anni orsono e i primi risultati sono arrivati proprio quest'anno. Mi riferisco in particolar modo al tema sul servizio della raccolta dei rifiurti urbani, in cui quest'anno abbiamo per la prima volta ottenuto risultati, in termini di percentuale della raccolta differenziata, che in qualche modo sono susseguenti ad un investimento e ad una politica di riorganizzazione del servizio che è iniziata qualche anno fa. I dati ci dicono che rispetto al 2015, quando si è insediata questa giunta, abbiamo un +12% di raccolta differenziata con una riduzione dei costi della tari del 3%".

La riorganizzazione del servizio della raccolta rifiuti è il fiore all'occhiello del suo mandato, ma non solo.

"Abbiamo una città più pulita, un servizio che ad oggi è sotto controllo grazie ai nostri uffici e ai buoni rapporti che si sono instaurati con il gestore e allo stesso tempo questi risultati, che sono di qualità, in termini di percezioni, ambientali, anche di capacità di attrarre i turisti che quando vengono ad Arezzo vogliono vedere una città pulita. Tutto questo senza gravare sulle tasche dei cittadini".

Arezzo ha recuperato centralità nella gestione dei servizi pubblici come acqua e rifiuti.

"Sono in corso varie progettazioni sulla rete fognaria e l'appalto per l'estensione di quella idrica alla Chiassa Superiore. Lavori da febbraio. Nel 2020 la Tari resterà inalterata nonostante gli investimenti per i nuovi cassonetti. Rispetto al 2015, la Tari peserà sulla collettività per 600 mila euro in meno. Con una città molto più pulita. La raccolta differenziata è passata dal 36 al 48%, se continua questo trend nel 2022 raggiungeremo le stime europee del 70%. Per toccare questi livelli servono impianti adeguati: ecco la ragione che ci spinge a implementare la linea di compostaggio e la linea di termo-valorizzazione di San Zeno. L'attività edilizia è praticamente nulla, sono stati 149 i permessi di costruire del 2019. Avere nuovi strumenti urbanistici il prima possibile è vitale per il rilancio del settore”. 

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