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Gianfranco

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Iscritto martedì, 29 gennaio 2019

Acqua pubblica, i comitati perdono il ricorso e sono costretti a pagare le spese legali

"Ad onor del vero avevamo fatto ricorso sostenendo che il DG AIT non aveva titolo per decidere decurtazioni su quanto spettava di rimborso agli utenti trattandosi di indebite riscossioni della componente pari alla remunerazione del capitale investito non più esigibile dal luglio a dicembre 2011. Per l'appunto all'AIT e all'AEEG furono conferite competenze regolatorie sul servizio idrico solo l'anno dopo, nel 2012 e nessuna legge dello Stato autorizza una qualunque autorità amministrativa a deliberare con effetti retroattivi in materia tariffaria. Ma il nostro è uno strano Paese e si può fare carta straccia persino dell'esito dei referendum abrogativi votati dal popolo sovrano. E poi non è affatto vero che "la pronuncia dei giudici toscani segue quanto già affermato in linea di principio dal Consiglio di Stato" . La terna di magistrati del TAR toscanonon è entrata nel merito della questione ma, addentrandosi in tortuose argomentazioni, ha dichiarato inammissibile il ricorso per difetto di interesse all'impugnazione. Punto."

2 commenti

Acqua pubblica, i comitati perdono il ricorso e sono costretti a pagare le spese legali

"Una beffa che si aggiunge al rimborso beffa di neanche 3 euro per utente invece dei 18 che gli spettava come restituzione del maggior esborso nei sei mesi seguenti l'abrogazione della componente della remunerazione del capitale investito dalla tariffe. Dovevano restituire 2.000.000 ne hanno rimborsati poco più di 300.000
È una ingiustizia e i giudici del TAR la rendono ancora più grande condannandoci alle spese cosa che non avvenne a parti inverse quando il presente di il Direttore Mazzei , ora AIT allora Direttore dell'ATO 2 , sempre per la remunerazione del capitale investito inclusa indebitamente nelle tariffe. Finì con la compensazione delle spese!"

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Bollette acqua. I conti dell'assessore: "Quella di Arezzo non è la più cara ma la migliore della Toscana"

"L'Assessore non ha capito che il costo della bolletta per un consumo annuo di 190 mc riportato nel volantino del Comitato Acqua Pubblica è riferito a famiglie con 4 componenti . Pensa forse che ad Arezzo non ci sia un buon numero di famiglie di 4 persone i cui componenti bevono l'acqua del rubinetto, hanno la buona creanza di lavarsi tutti i giorni , radersi, lavarsi i denti e fare spesso la doccia , che cambiano di frequente gli indumenti sporchi, asciugamani e lenzuola e fanno spesso "lavatrici", cucinano paste e minestre, lavano in lavastoviglie tazze, piatti, posate,tegami e pentole , puliscono tutti i giorni i pavimenti di casa dando lo straccio per terra e si lavano i denti almeno due volte al giorno, e arrivano a consumare 190 mc di acqua all'anno? Si sbaglia, ce ne sono a centinaia. A Sindaci e Assessori piace sempre prendere ad esempio il consumo medio da 120 a 150 mc/anno
che guarda caso è la fascia di consumi con il costo volutamente contenuto .
Si vada a vedere quelli più bassi e quelli più alti .
Per quanto alla bontà dell'acqua di Arezzo lo dobbiamo senz'altro alla qualità di quella dell' invaso sul Tevere che venne convogliato ad Arezzo per opera di Comune, Provincia, Regione e Stato ,con soldi pubblici."

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Acqua pubblica, i comitati perdono il ricorso e sono costretti a pagare le spese legali

"Ad onor del vero avevamo fatto ricorso sostenendo che il DG AIT non aveva titolo per decidere decurtazioni su quanto spettava di rimborso agli utenti trattandosi di indebite riscossioni della componente pari alla remunerazione del capitale investito non più esigibile dal luglio a dicembre 2011. Per l'appunto all'AIT e all'AEEG furono conferite competenze regolatorie sul servizio idrico solo l'anno dopo, nel 2012 e nessuna legge dello Stato autorizza una qualunque autorità amministrativa a deliberare con effetti retroattivi in materia tariffaria. Ma il nostro è uno strano Paese e si può fare carta straccia persino dell'esito dei referendum abrogativi votati dal popolo sovrano. E poi non è affatto vero che "la pronuncia dei giudici toscani segue quanto già affermato in linea di principio dal Consiglio di Stato" . La terna di magistrati del TAR toscanonon è entrata nel merito della questione ma, addentrandosi in tortuose argomentazioni, ha dichiarato inammissibile il ricorso per difetto di interesse all'impugnazione. Punto."

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Acqua pubblica, i comitati perdono il ricorso e sono costretti a pagare le spese legali

"Una beffa che si aggiunge al rimborso beffa di neanche 3 euro per utente invece dei 18 che gli spettava come restituzione del maggior esborso nei sei mesi seguenti l'abrogazione della componente della remunerazione del capitale investito dalla tariffe. Dovevano restituire 2.000.000 ne hanno rimborsati poco più di 300.000
È una ingiustizia e i giudici del TAR la rendono ancora più grande condannandoci alle spese cosa che non avvenne a parti inverse quando il presente di il Direttore Mazzei , ora AIT allora Direttore dell'ATO 2 , sempre per la remunerazione del capitale investito inclusa indebitamente nelle tariffe. Finì con la compensazione delle spese!"

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Bollette acqua. I conti dell'assessore: "Quella di Arezzo non è la più cara ma la migliore della Toscana"

"L'Assessore non ha capito che il costo della bolletta per un consumo annuo di 190 mc riportato nel volantino del Comitato Acqua Pubblica è riferito a famiglie con 4 componenti . Pensa forse che ad Arezzo non ci sia un buon numero di famiglie di 4 persone i cui componenti bevono l'acqua del rubinetto, hanno la buona creanza di lavarsi tutti i giorni , radersi, lavarsi i denti e fare spesso la doccia , che cambiano di frequente gli indumenti sporchi, asciugamani e lenzuola e fanno spesso "lavatrici", cucinano paste e minestre, lavano in lavastoviglie tazze, piatti, posate,tegami e pentole , puliscono tutti i giorni i pavimenti di casa dando lo straccio per terra e si lavano i denti almeno due volte al giorno, e arrivano a consumare 190 mc di acqua all'anno? Si sbaglia, ce ne sono a centinaia. A Sindaci e Assessori piace sempre prendere ad esempio il consumo medio da 120 a 150 mc/anno
che guarda caso è la fascia di consumi con il costo volutamente contenuto .
Si vada a vedere quelli più bassi e quelli più alti .
Per quanto alla bontà dell'acqua di Arezzo lo dobbiamo senz'altro alla qualità di quella dell' invaso sul Tevere che venne convogliato ad Arezzo per opera di Comune, Provincia, Regione e Stato ,con soldi pubblici."

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