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Us Arezzo, inizia la partita: obiettivo esercizio provvisorio. Tre nodi da sciogliere

Inizia oggi la partita più importante per l'Arezzo. Depositata l'istanza di fallimento nei confronti dell'Unione Sportiva l'attenzione più che su Viale Gramsci si sposterà dalle parti del tribunale. Il sindaco Ghinelli ha avuto modo di parlare...

Inizia oggi la partita più importante per l'Arezzo. Depositata l'istanza di fallimento nei confronti dell'Unione Sportiva l'attenzione più che su Viale Gramsci si sposterà dalle parti del tribunale.

Il sindaco Ghinelli ha avuto modo di parlare con il presidente del tribunale aretino. Sul tavolo il tema Arezzo perchè come spiegato a suo tempo l'istanza di fallimento, essendo stata presentata da un creditore, seguirà un percorso ordinario. Ciò significa che potrebbero passare dai tre ai cinque mesi prima di arrivare ad una decisione. A Vicenza l'iter è stato molto più breve perché Guardia di Finanza e Pm hanno portato loro la società in tribunale.

Ecco allora il primo nodo da sciogliere: l'iter dell'istanza. Se dovesse attivarsi la procura la strada sarà più breve per arrivare all'esercizio provvisorio. Altrimenti servirà una sorta di corsia preferenziale legata al fatto che la stagione volge al termine e che tra cinque mesi il campionato sarà in vacanza. A quel punto non servirà certo l'esercizio provvisorio.

Il secondo nodo: l'esercizio provvisorio. Non è da dare per scontato che venga concesso. L'obiettivo di ogni curatore è quello di non deteriorare il valore della società e non aumentarne il passivo. L'esercizio provvisorio permetterà di sbloccare la fideiussione (presentata da Ferratti, valore 350mila euro). Questi soldi serviranno per pagare in primis gli stipendi. Il curatore dovrà poi fare un elenco dei creditori, cercando di estinguere il passivo arrivando così a giugno quando il titolo potrà andare all'asta.

Ed ecco il terzo nodo strettamente legato al secondo: quanto serve all'Arezzo per arrivare a giugno? Le casse dell'Us Arezzo sono vuote. Non c'è liquidità visto che i soldi che arriveranno dalla Lega Pro serviranno per pagare gli stipendi arretrati. Certo, c'è poi il minutaggio degli under, i contributi della legge Melandri, ma da qui a giugno ci sono altre scadenze. Non solo stipendi e contributi. Bollette, trasferte, vitto, alloggio e poi le visite mediche e altre voci. Un'ipotesi di spesa? Qualcosa come 900mila euro, più o meno.

Ricapitolando, all'Us Arezzo occorre in tempi brevi la possibilità di usufruire dell'esercizio provvisorio e subito dopo di avere liquidità. Ecco allora i contatti con Nicola Di Matteo per ricreare attorno all'imprenditore edile un pool di investitori per sostenere il Cavallino.

Oltre alla partita in tribunale c'è quella sul campo. Sabato gli amaranto sono attesi ad Olbia. Lo stato di agitazione è ancora in vigore e sono arriveranno segnali, anzi garanzie, lo sciopero potrebbe concretizzarsi. La sensazione tuttavia è quella che Moscardelli e compagni scenderanno in campo.

Oggi pomeriggio intanto parlerà Orgoglio Amaranto che ha dato mandato all'avvocato Francesco Chiericoni di verificare e analizzare i fatti occorsi negli ultimi mesi. Il comitato inoltre si sarebbe attivato per agevolare il viaggio degli amaranto in Sardegna.

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