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Un caldo autunno per l'Arezzo: verso la chiusura del cerchio sulle responsabilità del dissesto

Una cosa è certa, il prossimo autunno sarà davvero caldo per l'Arezzo calcio. Nulla a che vedere con l'attuale società visto che nelle aule della giustizia sono attesi gli ex dirigenti del Cavallino. A cominciare da Mauro Ferretti. Nella giornata...

Una cosa è certa, il prossimo autunno sarà davvero caldo per l'Arezzo calcio. Nulla a che vedere con l'attuale società visto che nelle aule della giustizia sono attesi gli ex dirigenti del Cavallino. A cominciare da Mauro Ferretti. Nella giornata di ieri è iniziato il processo davanti al Giudice di Pace per diffamazione a carico dell'ex patron amaranto.

I fatti risalgono al 15 aprile del 2015. Nel corso di una conferenza stampa Ferretti si lamentò pubblicamente di alcune mail ricevute dalla dipendente del Comune, all'epoca vertice dell'Ufficio Sport. In particolare, Ferretti ce l'aveva contro una missiva contenente dettagliate e puntigliose prescrizioni alla vigilia di un match chiave dell'Arezzo contro l'Alessandria: "Mi ha ordinato anche di tagliare l'erbetta davanti ai tornelli", disse il patron del Cavallino. E poi aggiunse stizzito: "Cara signora, si prenda un avvocato e mi faccia una bella querela: lei sta occupando un posto di cui non è degna".

Ma Ferretti potrebbe non essere il solo a dover tornare ad Arezzo nei prossimi mesi. Di fatto i due curatori fallimentari della Unione Sportiva Arezzo tra i loro compiti hanno avuto anche quello di ricostruire la situazione patrimoniale e cosa è accaduto nei mesi precedenti al crack del società amaranto. Un processo che potrebbe arrivare a compimento entro il prossimo ottobre. Di lì in avanti potrebbero sfilare in aula tutti i soggetti ritenuti responsabili o comunque a conoscenza di informazioni legate o che hanno portato al dissesto del club, a partire da cinque anni addietro (2013).

La mole di lavoro, conti e cifre è davvero notevole e così anche il lavoro che spetta agli uffici e ai tecnici che hanno dovuto ricostruire il quadro generale del club che era schiacciato sotto un passivo che superava il milione di euro (basta pensare alla debitoria sportiva estinta dalla nuova proprietà).

Saranno mesi davvero intensi i prossimi per tutti gli ex dirigenti che dovranno fornire risposte davanti alla giustizia.

Twitter @MatteoMarzotti

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