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Ricorso dell'Arezzo contro le squalifiche. Gemmi:"Vogliamo rispetto"

"Sono per il rispetto delle regole, ma esigo rispetto". E' un fiume in piena Roberto Gemmi che per la prima volta da quando è ad Arezzo entra in sala stampa senza nascondere i propri sentimenti. La squalifica di quattro giornate comminata ad Alex...

"Sono per il rispetto delle regole, ma esigo rispetto". E' un fiume in piena Roberto Gemmi che per la prima volta da quando è ad Arezzo entra in sala stampa senza nascondere i propri sentimenti. La squalifica di quattro giornate comminata ad Alex Sirri e quella di tre turni a Davide Moscardelli è un boccone troppo amaro da mandare giù. Ecco perché l'Arezzo ha già presentato ricorso contro la decisione del Giudice Sportivo sulla base del referto redatto da Luigi Pillitteri di Palermo.

"L'Arezzo è una delle squadre più importanti nel panorama della Lega Pro - ha esordito Gemmi. A Livorno eravamo più di 600 persone tra i tifosi nel settore ospiti, addetti ai lavori e altri spettatori in tribuna. Trovatemi un'altra squadra in grado di spostare tutte queste persone. Forse nel girone sud. Siamo un movimento importante nel panorama calcistico italiano e proprio per questo motivo vogliamo rispetto. Dobbiamo essere puniti? Va bene, ne prendo atto però da ora in avanti staremo molto attenti a cosa accade alle altre società. Dalla prossima settimana guarderò tutte le partite perché non voglio due pesi e due misure. Staremo molto attenti!".

Conoscete i tempi del ricorso?

"Sinceramente no - ha proseguito Gemmi - abbiamo avviato l'iter da ieri pagando avvocati e quanto occorre per procedere al ricorso. Non ci siamo mai lamentati però non possiamo passare sopra a quanto accaduto a Livorno. A Cremona non abbiamo recriminato per un rigore non dato è un gol annullato. Siamo per il rispetto delle regole...poi però vedo che molte squadre hanno ricevuto rigori discutibili e nessuno ha mai protestato. Vogliamo rispetto e non molliamo un centimetro".

Ha parlato con i giocatori e se in caso la società prenderà provvedimenti nei loro confronti?

"Riguardo a eventuali provvedimenti devo ancora riflettere e comunque non lo comunicheremo, sono cose interne alla società. Ho parlato sia con Sirri che con Moscardelli e la loro versione non è diversa da quanto visto alla tv. Inoltre nel bollettino il Giudice Sportivo parla di 'offese reiterate' da parte di Sirri all'arbitro. Eppure Alex è stato espulso al 23' del secondo tempo e dopo soli 41 secondi era nel tunnel. Come può aver offeso a più riprese l'arbitro?".

Si aspettava più esperienza da parte di Moscardelli?

"A palla ferma chiedeva solo il cambio in un momento complicato della partita. Non ho sentito cosa ha detto. Ho visto una escalation nella sua protesta. È nato un eccessivo nervosismo dovuto a vari fattori perché la partita era importante".

Si aspettava la multa per i cori contro la Lega?

"Non li ho sentiti sinceramente. Siamo già alla terza multa. Tra l'altro vorrei sapere perché il delegato della Procura Federale sia quando giochiamo in casa sia in trasferta sta sempre per tutti i 90' incollato alla nostra panchina. Vorrei sapere il motivo. Mi pare che in campo le panchine siano due".

Che strascichi lasciano le due espulsioni e questa multa nell'Arezzo?

"Siamo incazzati (testuale, ndr), ma questo ci sprona a non mollare un solo centimetro e a fare ancora meglio".

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Bocciato il gioco, promosso l'atteggiamento. Cosa resta di Livorno-Arezzo Twitter @MatteoMarzotti

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