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Riccioli: "E' giunto il momento di fare chiarezza". La vittoria a Prato, campi di allenamento e non solo

Giovedì 3 marzo. Una data da cerchiare in rosso nei calendari delle redazioni aretine visto che è in programma per quel giorno la conferenza stampa di Andrea Riccioli, direttore generale dell'US Arezzo. “Ho ritenuto fosse giunto il momento per...

Giovedì 3 marzo. Una data da cerchiare in rosso nei calendari delle redazioni aretine visto che è in programma per quel giorno la conferenza stampa di Andrea Riccioli, direttore generale dell'US Arezzo.

"Ho ritenuto fosse giunto il momento per chiarire alcune cose una volta per tutte - spiega Riccioli. Credo che sia giusto metterci la faccia dopo aver sentito e letto alcune cose non vere come ad esempio il motivo per cui la squadra non ha svolto il ritiro pre-partita con il Prato".

Perchè è stato annullato il ritiro?

"A mio avviso era assurdo partire un giorno prima per coprire solo 90 chilometri di viaggio, era una spesa superflua - aggiunge il direttore generale. Al mister avevo proposto di partire sabato mattina dopo che avevo individuato un albergo in cui la squadra avrebbe potuto pranzare e trascorrere la vigilia del match. Capuano mi ha detto che a quel punto potevamo tranquillamente preparare la gara qui ad Arezzo. Tra l'altro è stato proprio il mister a indicare l'orario della partenza".

Il mister però sembrava contrariato. Nel dopopartita ha parlato di fattori esterni che avrebbero potuto condizionare la prestazione della squadra.

"Il mister si riferiva anche al suo stato di salute. Capuano la scorsa settimana è stato costretto a seguire il lavoro della squadra nonostante soffrisse di un problema muscolare facendo ricorso agli antidolorifici. Non poteva stare in piedi a lungo. Sabato è andato in panchina dolorante e con alcune linee di febbre. Considerate anche lo stress per la partita e capite perché è stata una settimana difficile".

Il mister però si riferiva magari anche ad altri fattori come ad esempio il campo di allenamento di Via Arno non in ottime condizioni.

"Non lo scopriamo certo ora - aggiunge Riccioli. Ecco perché siamo al lavoro con l'amministrazione comunale per trovare una soluzione alternativa in vista della prossima stagione".

Tornare in Viale Gramsci è impossibile?

"Sarebbe folle pensare di spendere 800mila per una permuta di due terreni di poco superiori ai due ettari. Senza contare che la gestione graverebbe sull'Arezzo per 55mila euro all'anno. Decisamente meglio trovare altre aree sportive. Di sicuro manterremo il rapporto con la UISP per poter utilizzare il sintetico di Montefeltro ma lasceremo Via Arno".

Il presidente Ferretti quando tornerà ad assistere dal vivo ad una partita?

"Ci siamo sentiti sabato dopo la partita e mi ha detto di fare i complimenti alla squadra per la vittoria. Era molto contento. Tra l'altro mi ha ricordato che da quando sono direttore generale dell'Arezzo abbiamo cambiato marcia in campionato. Il presidente da alcune settimane è all'estero per impegni di lavoro molto importanti. Martedì rientrerà in Italia e non escludo che possa assistere alla partita in casa con il Pontedera".

Tornando alla partita con il Prato è vero che adesso Bentancourt dovrà offrirti una cena?

"Venerdì dissi a Ruben che avrebbe segnato, me lo sentivo. Abbiamoscommesso una cena che adesso mi dovrà offrire. Ho avuto paura che non convalidassero la sua rete: in quel momento sul terreno di gioco erano presenti due palloni e fino a quando l'arbitro non ha indicato il centrocampo ho trattenuto il respiro".

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