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Precampionato in chiaroscuro: 4-3-1-2, trequarti e play basso. Da domenica si fa sul serio

Otto gol e qualche dubbio. Ecco cosa ha portato in dote l'ultima amichevole prima dell'esordio in campionato contro l'Arzachena, in programma domenica alle 16,30. Nel primo tempo i biancorossi di Mimmo Avantario hanno tenuto testa agli amaranto...

Otto gol e qualche dubbio. Ecco cosa ha portato in dote l'ultima amichevole prima dell'esordio in campionato contro l'Arzachena, in programma domenica alle 16,30.

Nel primo tempo i biancorossi di Mimmo Avantario hanno tenuto testa agli amaranto e con il capitano Giacomo Bonci hanno messo alla prova la retroguardia del Cavallino. Alla fine arriva un 8-0 troppo severo per i padroni di casa neopromossi in Prima categoria (doppiette per Moscardelli, Di Nardo, Cutolo e reti di D'Ursi e Gerardini).

Non una prova brillante e guardando le amichevoli di questo precampionato l'Arezzo con il 4-3-1-2 non ha mai dominato o giocato su ritmi elevati. Eppure gli avversari, nonostante corsa e in certi casi buone trame di gioco, erano di categoria inferiore ma contro l'Arezzo non hanno sfigurato. E qui viene da chiedersi se sia una questione di forma fisica ancora in rodaggio o se sia una questione tattica a frenare il Cavallino. Di sicuro non è tutto rose e fiori. Basta pensare alla presentazione del Cavallino. Nessun proclama, poche parole e qualcuno non ha nemmeno parlato come Gemmi, particolarmente scuro in volto guardando il test con il Tegoleto.

Il trequartista ruolo chiave. Un giocatore in più se salta, un uomo in meno se fa il compitino. E' la dura legge dei trequartisti alla quale non sfugge nemmeno Paolo Grossi, uno dei più attesi dopo una stagione più ombre che luci. Il precampionato non è stato esaltante e la prova di Tegoleto dove è entrato a partita in corso è terminata prima del triplice fischio senza lampi. Se Bellucci in quel ruolo ha provato Cutolo e Benucci un motivo ci sarà.

Play basso: Foglia o Cenetti, aspettando De Feudis. Cenetti è rimasto ai box per problemi fisici e la sua presenza è in dubbio per la prima di campionato. Ecco perché Bellucci ha provato Foglia in mediana aspettando De Feudis. Se l'ex Lecce non parte (c'è il Fano) è il giocatore ideale per recitare il ruolo di regista davanti alla difesa. Sicuramente il classe '83 non sta vivendo un periodo facile anche perché è stato messo sul mercato più per motivi di budget che non tattici.

Le certezze. Fino a quando non rientrerà Cellini è bene affidarsi a bomber Moscardelli, una garanzia in queste prime settimane, e a Cutolo. Così come a Rinaldi, giocatore di categoria come Sabatino, Corradi, Luciani e magari anche a Ferrario se riuscirà a trovare continuità e pace dai problemi fisici.

Domenica inizia il campionato e l'ansia inizia a salire. Twitter @MatteoMarzotti

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