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Domenica, 5 Febbraio 2023
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Pallamano, le ragazze under 16 della Petrarca terze alle finali nazionali

L'ordine di arrivo vede prima Casalgrande Reggio Emilia, seconda Guerriere Malo, terza Petrarca Arezzo. Delle prime quattro dello scorso anno manca solo Bozen, assente alle finali, e questo la dice lunga sul valore delle tre società capaci di...

L'ordine di arrivo vede prima Casalgrande Reggio Emilia, seconda Guerriere Malo, terza Petrarca Arezzo. Delle prime quattro dello scorso anno manca solo Bozen, assente alle finali, e questo la dice lunga sul valore delle tre società capaci di ripetersi al massimo livello. Ma spulciando i risultati, vediamo che Malo batte Arezzo in semifinale 15 a 14, poi, guarda la nemesi, cede in finale a Casalgrande 19 a 20. Una sola, insignificante, maledetta palla entrata o uscita che può esaltare o gettare nello sconforto. Una rete insignificante (tanto per capirsi nelle finale per il bronzo Romualdi ne infila 12 alla altoatesina Dosser). Una linea sottile che però segna inesorabilmente un confine.

Lo scudetto under 16 femminile ha sfiorato Arezzo o, se vogliamo, viceversa: perché stavolta Arezzo non era davvero inferiore a nessuno.

Nel girone preliminare solo la prima gara contro le altoatesine dello Schenna (in italiano Scena) era stata partita vera, peraltro giocata in ora antelucana. Le eredi del Bozen, trionfatore ad Arezzo lo scorso anno impegnano allo spasimo la Petrarca che deve comportarsi da grande squadra che soffre, stringe i denti e vince 23 a 19. Poi solo discesa contro Nuoro, 26 a 16, Ferrara, addirittura 28 a 6, Palazzolo, 26 a 11.

In semifinale, però ancora le Guerriere Malo. Troppo facili i giochi di parole attorno alle venete. Due anni fa fu sconfitta, lo scorso anno vittoria. Stavolta la partita, accesa e durissima, gira male. Probabilmente da sabato sera ancora ogni ragazza pensa e rimpiange un proprio errore che permette a Malo di passare 15 a 14 e di giocarsi il titolo contro Casalgrande, che ha già battuto le Guerriere nel girone preliminare.

Quindi le finali sono due deja vu. Ma Arezzo ritrova la carica giusta e sfoga la sua rabbia su Schenna, travolto 30 a 20 in una gara senza storia. Anche le Guerriere Malo tirano fuori tutta la grinta ma riescono solo a portare Casalgrande ai supplementari Alla fine sono le emiliane ad imporsi 20 a 19 meritando il titolo di Campionesse d'Italia davanti al proprio pubblico entusiasta. Onore al merito, ma la finale vista dalla tribuna ed un rapido confronto dei risultati non fanno altro che aumentare i rimpianti. Ma bisogna guardare al bicchiere mezzo pieno ed ormai è chiaro che anche il prossimo anno e quello dopo sarà triangolare fra Arezzo, Malo e Casalgrande. Quindi grazie ragazze e avanti così perché la ruota della fortuna girerà. L'appuntamento col triangolino tricolore è solo rimandato. Ruben Romualdi ed il suo staff ne sono consapevoli

Basti aggiungere che la giuria di tecnici ha premiato come miglior portiere Nila Bertolino, miglior terzino sinistro Camilla Scapecchi, miglior terzino destro Rebecca Romualdi: nessuna società ha avuto uguale numero di riconoscimenti. Aggiungendo, ciliegina sulla torta, il riconoscimento a Rebecca quale miglior giocatrice del torneo. Scusate se è poco.

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