Nasce l'Arezzo di Matteoni. Il cda, un marchio da esportare, l'Us Arezzo come azienda e Moscardelli punto fermo

84 per cento Marco Matteoni Group, 15 per cento Neos Solution e uno per cento Orgoglio Amaranto. Ecco cosa riporterà la prossima visura dell'Unione Sportiva Arezzo. Marco Matteoni parte da qui. Il nuovo presidente e azionista di maggioranza del...

 

84 per cento Marco Matteoni Group, 15 per cento Neos Solution e uno per cento Orgoglio Amaranto. Ecco cosa riporterà la prossima visura dell'Unione Sportiva Arezzo. Marco Matteoni parte da qui. Il nuovo presidente e azionista di maggioranza del Cavallino illustra subito la nuova suddivisione delle quote societarie.

"Ieri ho fatto nottata con il mio avvocato per studiare alcuni documenti - spiega il patron amaranto - questa mattina ho firmato l'atto dal notaio. Io sono titolare dell'84 per cento delle quote, la Neos dopo una lunga trattativa ha chiesto di restare con un 15 per cento per dimostrare alla città che nulla a che vedere con quanto accaduto in precedenza. Questa è la volontà espressa da uno dei soci della Neos (Paolo Gatto, ndr). Adesso si volta pagina, basta parlare del passato. Quello che è stato è stato. Tra l'altro nemmeno io so cosa è accaduto visto che le carte sono ancora nelle mani del commercialista dell'ex presidente..."

Ha rilevato l'Arezzo con la Matteoni Group?

"E' la cassaforte di famiglia. Mia figlia detiene il 90 per cento, io il 10. Quando mio figlio compirà 18 anni il 45 per cento passerà a lui - prosegue Matteoni - se ho fatto questo è per dimostrare che credo nel progetto. Non voglio certo affossare l'azienda capofila di famiglia".

Da chi sarà composto il nuovo consiglio di amministrazione?

"Oltre al sottoscritto ci saranno Franco Zavaglia e Piero Di Iorio, un rappresentante di Orgoglio Amaranto, uno indicato dall'amministrazione comunale, uno dagli sponsor, un giocatore e un dipendente degli uffici. L'Arezzo sarà un libro aperto. Io qui sono un ospite. Tra l'altro vi anticipo subito che i dipendenti della segreteria e gli altri saranno assunti non dall'Us Arezzo ma dalla mia azienda. Avranno un contratto di lavoro con la Matteoni Group per alleggerire il Cavallino".

Come è stata la trattativa con la Neos Solution?

"Loro volevano fare un passo indietro. Si sono trovati in una situazione più grande di loro quando hanno realizzato che i debiti non erano 600mila ma 2 milioni di euro. Non so chi di preciso ha fatto un passo indietro. A me basta una stretta di mano e la loro volontà di dimostrare di alla città con questo 15 per cento le loro buone intenzioni. Ad ogni modo non avranno un posto nel cda. Questa mattina ho pagato una quota per rilevare la maggioranza del club basta. Adesso guardiamo avanti".

Ha detto il calcio interesserà il 15-20 per cento dell'attività. Cosa intende con questo?

"Maggiori dettagli ve li fornirà prima della ripresa del campionato. Vi posso anticipare - aggiunge Matteoni - che ho preso contatti con l'agente di Vasco Rossi e altri artisti. Qui potrebbe fare le loro prove e i loro concerti. Lo stadio deve vivere, deve attirare i tifosi. Voglio creare una fucina di interesse legata non solo alla partita. Venerdì sarò a Milano dove incontrerò un mio amico, dirigente della Exon Media. Insieme studieremo una strategia per rilanciare il marchio Unione Sportiva Arezzo. Sarà questo a fare la differenza".

Parola poi al direttore generale Franco Zavaglia che ha parlato anche del budget della società e di conseguenza della strada che il club ha deciso di intraprendere.

"L'Arezzo attualmente ha spese da serie B e ricavi da serie D - ha detto Zavaglia - dobbiamo invertire la tendenza, se possibile già a gennaio. Qua non dobbiamo portare nomi e cognomi ma gente che il nome e il cognome se lo fa in amaranto, puntando su giocatori da patrimonializzare. Non dobbiamo creare un Benucci ma tanti Benucci".

Alle parole di Zavaglia e Matteoni fanno eco quelle di Di Iorio che riguardo al mercato rafforza la permanenza in amaranto di Moscardelli.

"Moscardelli non è in discussione - sottolinea Di Iorio - se fosse lui a chiederci di partire, allora ci metteremmo a un tavolo a parlare. Ma da parte nostra non vi è alcuna intenzione di questo tipo. Cercheremo di tenere tutti i big ma anche di snellire la rosa mettendo energie e giocatori giovani in squadra".

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Twitter @MatteoMarzotti

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