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Mondiale di rugby, successo annunciato per il merchandising

Oggi, 18 settembre 2015, avrá finalmente inizio la Rugby World Cup. Inghilterra-Fiji daranno il via alla competizione alle ore 20, in attesa del debutto degli azzurri domani contro la squadra della Francia. Ciò che si può dire riguardo a questo...

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Oggi, 18 settembre 2015, avrá finalmente inizio la Rugby World Cup.

Inghilterra-Fiji daranno il via alla competizione alle ore 20, in attesa del debutto degli azzurri domani contro la squadra della Francia. Ciò che si può dire riguardo a questo Mondiale è che sembra promettere benissimo per quanto riguarda l'aspetto economico: secondo infatti uno studio condotto da Ernest & Young i tifosi stranieri che giungeranno nel Regno Unito al seguito della propria squadra saranno quasi 450mila, un numero che rappresenta sicuramente un record.

Sempre secondo la nota multinazionale, quest'evento sta assumendo un significato economico per il Regno Unito molto importante. EY ipotizza infatti un contributo di almeno un milione di sterline addebitato al PIL britannico, con un giro di affari complessivo di 2,5 miliardi.

A questo si devono poi aggiungere i vari sponsor che supportano l´evento. Sulle maglie delle squadre comparirà però solo lo sponsor tecnico, che nel caso degli Azzurri è Adidas, con un apporto annuo sui due milioni di euro. Adidas supporta anche la squadra francese, e gli All Blacks neozelandesi, unico brand rugbystico ai vertici mondiali dello sport: è di ben quindici milioni di euro infatti l'incasso che il colosso sportivo tedesco versa nelle casse della federazione degli antipodi.

Un' altro fornitore della Coppa del mondo è anche Canterbury of NZ, la ditta Neozelandese specializzata in abbigliamento sportivo. Il suo logo comparirà sulle casacche dei giocatori della squadra britannica, ma anche su quelle del team irlandese, giapponese e della Namidia.

Un certo contributo non manca anche da parte del nostro paese: secondo infatti uno studio condotto da GoEuro sulla coppa del mondo di Rugby, un tifoso nazionale potrebbe avrebbe giá speso piú di 3500€ tra volo, pernottamento e biglietto della partita pur di avere l'occasione di seguire la Nazionale.

Da non perdere la possibilitá di dare la caccia agli ultimi biglietti rimasti dopo che i big match sono andati praticamente sold out: in questo modo il Mondiale potrá sicuramente avere un grosso successo dal punto di vista del merchandising.

Infatti chi vorrà godersi le emozioni della Rugby World Cup dal vivo dovrà darsi da fare per accaparrarsi i 50.000 biglietti rimasti disponibili, dopo che oltre due milioni e mezzo di tagliandi sono stati messi in vendita. L’edizione inglese, infatti, si appresta a battere tutti i record per quanto riguarda il numero di spettatori negli stadi, superiore alle Coppe del Mondo disputate fino ad oggi. La corsa agli ultimi biglietti, d’altronde, è in realtà iniziata già un anno fa: i tagliandi rimanenti sono ancora disponibili sul sito ufficiale di rivendita autorizzata, lo stesso della competizione, per l’acquisto è sufficiente creare un account online.

Arrivati al punto di dover scegliere il biglietto, il portale ticket della RWC propone tre opzioni, cioè la scelta in base alla squadra, in base alla data ed in base allo stadio, oltre ovviamente alla possibilità di optare per un match specifico. I prezzi vanno da un minimo di 35 sterline fino ad un massimo di 515.

Per chi invece cerca i biglietti per la finale, per Inghilterra-Australia, Inghilterra-Galles o per uno dei quattro quarti di finale ci sono invece brutte notizie, dato che in questo caso si è registrato il tutto esaurito.

“GoEuro, ribattezzato Omio, è la piattaforma di booking che combina treni, aerei e autobus in un’unica ricerca. Omio è presente in 36 Paesi del mondo, con copertura completa di 15 Paesi e più di 800 provider”.

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