Mea culpa e stop ai pettegolezzi. Riccioli: "Arezzo in vendita a zero euro"

Il momento calcisticamente parlando non è dei migliori. In aggiunta quelle che il direttore generale e vicepresidente Andrea Riccioli ritiene semplici rumors stanno inasprendo i rapporti. Ecco allora una conferenza stampa fiume per fare mea culpa...

 

Il momento calcisticamente parlando non è dei migliori. In aggiunta quelle che il direttore generale e vicepresidente Andrea Riccioli ritiene semplici rumors stanno inasprendo i rapporti. Ecco allora una conferenza stampa fiume per fare mea culpa, ammettere gli errori, azzerare gli alibi e non solo.

"Chi non fa non sbaglia - sottolinea subito Riccioli - errori ne sono stati commessi e se sono qui è per metterci la faccia e ammetterli. Uno di questi la campagna abbonamenti che non abbiamo saputo veicolare, soprattutto alcuni aspetti. 857 abbonati non sono pochi. Sono gli stessi delle passate stagioni dove eravamo arrivati a regalare abbonamenti e dare accrediti a oltre 200 persone. Da quest'anno abbiamo detto stop. Tra l'altro erano tutti biglietti per posti in tribuna laterale e/o centrale. I veri tifosi sono quelli che pagano vanno in curva al sole, al vento e alla pioggia. Quest'anno abbiamo avuto anche la brutta sorpresa di un tifoso che ha pagato l'abbonamento con soldi falsi, ma questo è un altro discorso. C'è stato un aumento del costo dei biglietti e l'introduzione di due giornate amaranto, poi ridotte a una, perché l'intenzione era di reperire ulteriori fondi per il centro sportivo de Le Caselle che rappresenta una svolta epocale per l'Arezzo per puntare sul proprio vivaio. Abbiamo dato solo nell'ultimo periodo quattro giocatori in Serie A e uno in B, mentre quattro ragazzi sono stati promossi in prima squadra. E' così che dobbiamo lavorare".

Di buono al momento in casa Arezzo c'è una raccolta pubblicitaria che ha registrato un incremento del 25% rispetto allo scorso anno.

"Segno che ci sono imprenditori che hanno sposato il progetto e sono vicini alla società - prosegue Riccioli - trattative in corso? Tanti discorsi avviati ma nulla di concreto. A tal proposito è bene dire subito che girano voci su cordate che avrebbero parlato con il presidente Ferretti che però avrebbe chiesto troppi soldi...nulla di più falso. Se veramente qualcuno vuole l'Arezzo si faccia avanti, lo aspetto allo stadio. L'Arezzo è in vendita a zero euro".

Sull'ultimo periodo tra post su Facebook e trattative saltate (due in meno di un anno), Riccioli non vede alcun legame con i risultati ottenuti sul campo.

"Smettiamo di dire che la trattativa poi saltata con Nuccilli ha influenzato la squadra - dichiara senza mezzi termini Riccioli - chi gioca nell'Arezzo riceve il proprio compenso regolarmente. Sono tutte chiacchiere. Chi è qui è perché crede nel progetto e allora deve pensare ad onorare quella maglia con il cavallino cucito sul petto. Debiti sopra i due milioni di euro? Sono meno di un quinto di questa cifra e soprattutto sono debiti legati alle precedenti stagioni. La scorsa stagione è costata zero euro".

Chiariti certi argomenti viene da chiedersi quale sia la ricetta per uscire da questo momento.

"Stare uniti e mettere a tacere certe voci prive di fondamento".

Twitter @MatteoMarzotti

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