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La Cava non molla ma serve tempo per salvare l'Arezzo

Giorgio La Cava e Ermanno Pieroni non mollano, almeno per il momento la presa. L'obiettivo è quello di provare a presentare un'offerta per rilevare l'Arezzo anche se il tempo a disposizione è sempre meno. L'asta è in calendario lunedì prossimo...

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Giorgio La Cava e Ermanno Pieroni non mollano, almeno per il momento la presa.

L'obiettivo è quello di provare a presentare un'offerta per rilevare l'Arezzo anche se il tempo a disposizione è sempre meno. L'asta è in calendario lunedì prossimo e servono nell'immediato oltre 400mila euro.

In stand by la cordata legata a Simone Corradi e al commercialista Minetti e a Nario Cardini. In questo senso i segnali però non sono al momento incoraggianti.

La Cava e Pieroni sono stati chiari. Si aspettavano cifre più basse, pensavano ad un aiuto da parte di Corradi con il quale sembrava fosse stato trovato un accordo. Così non è ma ciò non significa che è già il momento della resa. Ci sarà un tentativo tra oggi e domani per capire come muoversi, se esistono margini. Di certo servirebbe più tempo.

Un rinvio dell'asta o almeno una seconda chiamata che possa far diminuire anche di poco quanto richiesto dal tribunale e stimato dalla perizia effettuata. E' quello che tutti auspicano.

Una situazione simile si è verificata a suo tempo a Carrara per non parlare di Vicenza dove l'asta ci sarà ma non dopo alcuni mesi dalla concessione dell'esercizio provvisorio.

Ad Arezzo invece la dead line è fissata dopo un mese esatto dal pagamento degli oltre 300mila euro del 16 marzo. Ma è possibile spostare l'asta? Può essere fatto ma servono i soldi per garantire l'esercizio provvisorio. Occorre pagare stipendi e contributi dei dipendenti mese per mese. La corsa contro il tempo è sempre in salita ma ancora non è detta l'ultima parola.

Twitter @MatteoMarzotti

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