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Ferretti promette: "Voglio andare in Serie B". Ma c'è il -1 in classifica

Stringere la cinghia che tradotto significa un budget più basso rispetto alla scorsa stagione per puntare comunque alla Serie B nonostante l'ormai prossima penalizzazione di un punto. Intanto l'iscrizione è stata perfezionata così come l'iter...

Stringere la cinghia che tradotto significa un budget più basso rispetto alla scorsa stagione per puntare comunque alla Serie B nonostante l'ormai prossima penalizzazione di un punto. Intanto l'iscrizione è stata perfezionata così come l'iter burocratico presso il Credito Sportivo per Le Caselle.

Mauro Ferretti ha fatto il suo ingresso nella sala stampa del "Città di Arezzo". A una settimana dall'annuncio della trattativa poi sfumata per la cessione del cavallino il patron amaranto spiegherà i motivi che hanno portato allo stop della trattativa. Ore 11:30 - "La trattativa era in corso con un gruppo serio e non inventato e sono stato io a fermare tutto - ha aggiunto Ferretti - di questo gruppo ho incontrato il signor Pasquariello il quale aveva il mandato per operare. I motivi? L'imprenditoria va fatta da persone per bene e non ragionieri in mezze maniche. Mi era stato proposto di chiudere la trattativa dopo aver depositato il bilancio (30 giugno). Noi abbiamo provveduto a pagare Irpef e quanto dovuto però siamo in ritardo nel pagamento degli stipendi a causa della trattativa che era in corso. Così facendo saremo penalizzati di un punto e questo io non lo perdono agli acquirenti". Ferretti vuole la Serie B. "Nel 2013 se non fosse arrivato Ferretti i libri dell'Arezzo sarebbero stati portati in tribunale - ha detto il patron - ho sempre pagato tutto anche i debiti che ho trovato oltre a quelli non ufficiali. L'obiettivo? Nonostante il punto di penalizzazione che arriverà voglio andare in Serie B e poi chiudo con il calcio". Sarà Chianciano Terme ad ospitare il ritiro dell'Arezzo. Nella località termale la squadra amaranto rimarrà dal 17 luglio alla vigilia della gara di Tim Cup, in programma il 30 luglio Il prossimo passo sarà la scelta dell'allenatore con Gemmi che ha aggiunto: "ripartire da zero? Non sarà così. Nel calcio tra l'altro si crea e si distrugge tutto nel giro di poco tempo. L'allenatore o sarà un giovane emergente o un tecnico più esperto, ma giocatori e allenatori sono l'ultimo problema per una società di calcio. Resto perché credo nel progetto".

Adesso cosa accadrà? Ferretti sette giorni fa illustrò la situazione spiegando che vanta diversi crediti nei confronti dello Stato ancora non riscossi. Il presidente aveva sottolineato che qualora la trattativa non fosse andata in porto avrebbe proseguito seppur con un ridimensionamento. In poche parole la già citata asticella questa volta potrebbe anche abbassarsi. Con la trattativa dapprima congelata e poi arenata fino a interrompersi adesso sarà Ferretti a dover rispettare il pagamento dei 60mila euro per l'iscrizione e a presentare la fideiussione (350mila euro) per l'iscrizione del cavallino alla prossima Serie C. Il mancato cambio al vertice della società di fatto porta in dote un altro dato e cioè che Andrea Riccioli e Roberto Gemmi resteranno al loro posto. In caso di una nuova proprietà non era da escludere l'avvento di nuove figure, persone di fiducia del nuovo corso. Riccioli e Gemmi resteranno ma avranno il loro bel da fare. Il direttore generale e il direttore sportivo se pochi giorni fa erano stati fermati pur avendo individuato il successore di Sottili adesso dovranno chiudere in tempi brevi diverse trattative. In primis a questo Arezzo serve un allenatore (Pavanel è sempre libero), poi giocatori per completare una rosa tenendo conto di due fattori. Il primo e più importante sarà il budget a disposizione che potrebbe portare a puntare su prestiti e giovani. A tal proposito Gemmi aveva già intavolato alcuni discorsi con Virtus Entella e Verona per Borra e Bearzotti.

Attenzione poi alla data di nascita. L'Arezzo ad oggi può tesserare solo 3 giocatori over, nati prima del gennaio 1995. Se nonni saranno cessioni tra "i vecchi" il mercato sarà bloccato in tal senso.

Tra poco più di due settimane scatterà il ritiro. Per la sede si era parlato di Chianciano, Bagni di Romagna e del Casentino. A questo punto è probabile una soluzione a chilometri zero visto e considerato che gli altri club si sono già mossi. Il debutto ufficiale scatterà domenica 30 giugno quando inizierà la Tim Cup.

Se non è una corsa contro il tempo poco ci manca. Articoli correlati:

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Twitter @MatteoMarzotti

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