Ghinelli: "Unica strada l'esercizio provvisorio. Neos non più credibile". Appello alla squadra

La questione Arezzo approda in consiglio comunale. Il sindaco Ghinelli ha risposto così alle domande dell'opposizione e a quelle dei giornalisti facendo il punto della situazione. "C'è grande attenzione sull'Us Arezzo perché è uno dei simboli...

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La questione Arezzo approda in consiglio comunale. Il sindaco Ghinelli ha risposto così alle domande dell'opposizione e a quelle dei giornalisti facendo il punto della situazione.

"C'è grande attenzione sull'Us Arezzo perché è uno dei simboli della città e a livello sportivo quello più visibile - ha sottolineato Ghinelli - per questo motivo seguiamo da vicino la situazione. Vogliamo trovare una soluzione per evitare un altro colpo all'immagine della nostra città".

Ghinelli fa un passo indietro nel precisare il momento attuale del Cavallino. Nel recente passato numerosi imprenditori si sono affacciati per capire gli spazi tramite i quali poter intervenire. Molti, soprattutto fondi di investimenti stranieri, si sono affacciati ipotizzando un'operazione di tipo commerciale incentrata sullo stadio.

Una soluzione dove gli investimenti passano quindi prima dagli spazi commerciali nell'impianto di Viale Gramsci e poi dalla squadra. Certo è che il debito non ha reso appetibile l'ingresso di questi investitori.

C'è stata poi l'ipotesi Nicola Di Matteo supportato da un pool di imprenditori che a vario titolo e in misura diversa si sarebbero fatti carico della gestione del club.

"I debiti sono aumentati e le penalizzazioni però hanno scoraggiato questa soluzione - ha proseguito Ghinelli - senza contare che Ferretti ha poi deciso di cedere le quote ad un'altra società".

Grazie al confronto con la Lega Pro è stato possibile individuare una strada da poter percorrere.

"Una possibilità per sfangarla e portare la squadra a giugno per poi vendere il titolo sportivo epurato dei debiti legati alla gestione sportivo è quella del fallimento con esercizio provvisorio - ha spiegato Ghinelli - ho parlato di questo con il presidente del tribunale ricevendo indicazione molto utili per poter attuare lo stesso percorso intrapreso dal Vicenza".

Per l'esercizio provvisorio servono però risorse. Di Matteo avrebbe dato la sua disponibilità in tal senso. Non c'è ancora nulla di certo ma questo percorso, meno oneroso, è fattibile.

E la Neos? La società romana detiene il 99 per cento e conferma di proseguire nelle trattative per la cessione. Ghinelli risponde così.

"Non sono più credibili - ha detto il primo cittadino - pur essendo una società con liquidità non ha provveduto al pagamento necessario. Tra l'altro aveva annunciato che se saltava la trattativa con il fondo inglese avrebbe versato di tasca propria la cifra necessaria. Questo non è avvenuto e quindi non possono dare affidabilità. Cosa diversa invece per un imprenditore appassionato di sport e con un passato spendibile in situazioni simili come Di Matteo".

Infine il sindaco chiude lanciando un appello alla squadra e al tecnico.

"Mi rivolgo ai giocatori e al mister perché facciano un esame di coscienza. Loro devono percepire i rispettivi stipendi e su questo non ci piove. Se non giocano però ogni passo per cercare la salvezza dell'Us Arezzo sarebbe inutile tra l'altro giocatori e mister dovrebbero restare fermi fino alla prossima finestra di mercato".

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Twitter @MatteoMarzotti

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