Ghinelli: "C'è il bonifico, l'Arezzo torna in campo". Ioffredi fissa i prossimi step

Gli stipendi sono stati saldati e per usare le parole del sindaco Ghinelli “il pallone torna in campo”. Certo è che non mancheranno i tornanti lungo la salita dei tanti gran premi della montagna che attendono l’Arezzo da qui a giugno. Un...

 

Gli stipendi sono stati saldati e per usare le parole del sindaco Ghinelli “il pallone torna in campo”. Certo è che non mancheranno i tornanti lungo la salita dei tanti gran premi della montagna che attendono l’Arezzo da qui a giugno.

Un concetto ribadito e sottolineato da Vincenzo Ioffredi, uno dei due curatori fallimentari che assieme a Lucio Francario.

“Abbiamo superato la scadenza - ha spiegato Ioffredi - messo in atto quanto necessario per provvedere a svolgere il nostro ruolo. Poco prima delle 15 sono stati effettuati i pagamenti per non incorrere nelle penalizzazioni e per proseguire l’esercizio provvisorio. Adesso ci sono altri gran premi della montagna da superare”.

Quale sarà il prossimo passo?

“E’ necessario che l’esercizio provvisorio possa ausostenersi. La risposta della città, dei tifosi, degli imprenditori è stata importante ma dobbiamo proseguire così per arrivare alla fine. Da lunedì ci attiveremo anche per studiare alcune iniziative per reperire ulteriori fondi, magari dei mini-abbonamenti e altro ancora. Non dimentichiamoci che quasi ogni giorno ci sono scadenze da rispettare tra bollette, trasferte, alberghi e poi gli stipendi dei giocatori e dipendenti oltre ai fornitori”.

Il curatore del Vicenza ha detto che non è solo il primo tifoso ma anche che si sente un po’ come un venditore porta a porta. E’ d’accordo con lui?

“Sicuramente. Oggi ho incontrato la squadra e i dipendenti con i quali mi sono intrattenuto a parlare. E’ giusto sposare la causa come un tifoso e al tempo stesso garantire un risultato contabile e quello sul campo. Faccio un grande in bocca al lupo alla squadra per la partita di domani”.

Grande soddisfazione per il sindaco Ghinelli, visibilmente emozionato. Il primo cittadino ha elogiato il lavoro svolto da Paolo Bertini e da Orgoglio amaranto che ha permesso di aprire una porta per non veder scomparire il Cavallino. Un elogio che OA ha poi rivolto anche al proprio legale Chiericoni per aver presentato davanti al giudice del tribunale la posizione del comitato che nel frattempo non solo si era attivato per denunciare quanto stava accadendo in seno all’Us Arezzo ma anche nel raccogliere i fondi necessari per l’esercizio provvisorio.

Alla fine il sindaco Ghinelli ha chiuso svelando un aneddoto.

“Ieri mi ha mandato un sms il sindaco di Siena chiedendomi se avremmo proseguito il campionato. Gli ho risposto dicendogli che lo aspettiamoa piè fermo’".

Riguardo una possibile prelazione per gli imprenditori che hanno versato la propria quota nel conto per salvare l'Arezzo non c'è alcuna certezza per il momento. A loro è andato il ringraziamento di sindaco e OA.

"Alcuni imprenditori hanno versato dai loro conti privati un contributo. A loro va il nostro ringraziamento per aver sposato questa causa".

Twitter @MatteoMarzotti @EnricaCherici

Potrebbe Interessarti

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento