Lunedì, 27 Settembre 2021
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Futuro Us Arezzo, contatti con Di Matteo: "Disponibile ad intervenire, ma servono certi presupposti"

Il nome di Nicola Di Matteo torna ad essere accostato a quello dell'Unione Sportiva Arezzo. "Dobbiamo fidarci di chi ci ha dato assicurazioni avendo un passato dal punto di vista calcistico spendibile, mi riferisco a Di Matteodetto solo poche ore...

Il nome di Nicola Di Matteo torna ad essere accostato a quello dell'Unione Sportiva Arezzo. "Dobbiamo fidarci di chi ci ha dato assicurazioni avendo un passato dal punto di vista calcistico spendibile, mi riferisco a Di Matteodetto solo poche ore fa il sindaco Ghinelli" ha parlando dell'ipotesi dell'esercizio provvisorio legato al fallimento del Cavallino.

Ecco allora una sorta di ritorno di fiamma per l'imprenditore che lo scorso ottobre fu ad un passo dal rilevare l'Arezzo.

Origini casertane, Di Matteo risiede e lavora in Emilia Romagna. Nei giorni scorsi ci sono stati contatti informali che potrebbero concretizzarsi con un summit proprio ad Arezzo. Nel curriculum sportivo di Di Matteo figurano varie esperienze tra cui quella di presidente del Mantova nel 2014/15 e direttore generale del Santarcangelo in serie C l'anno scorso, collaborando anche con Imolese, Spal e Casertana.

"Ho avuto un contatto con il consigliere comunale Paolo Bertini - ammette Di Matteo - al momento sono fuori per impegni di lavoro. La prossima settimana tornerò a Bologna e non escludo che potremmo magari vederci per parlare della squadra. Da a parlare di un mio impegno aspettiamo però".

Servono dei presupposti necessari per poter intraprendere questa avventura.

"Conosco bene la categoria e so che le perdite sono ben superiori ai ricavi - prosegue Di Matteo - occorre capire la reale situazione dell'Arezzo. Questo il primo passo per costruire un progetto".

Un progetto che passa come anticipato dal sindaco Ghinelli anche dallo stadio.

"Come avevo detto tempo fa al sindaco serve capire se c'è l'interesse anche di altri imprenditori perché servirà liquidità nell'immediato. Subito dopo potremo parlare anche di sviluppare le attività attorno allo stadio - spiega Di Matteo - Arezzo è una piazza importante, un bacino di utenti che deve puntare alla B. Quello è un campionato dove si può parlare di ricavi".

D'altronde rispetto allo scorso ottobre la situazione è cambiata. I debiti sono aumentati e l'istanza di fallimento rappresenta a questo punto un'ancora di salvataggio.

"Di sicuro non vengo ad Arezzo per rimetterci - conclude Di Matteo - come ho detto rientrerò la prossima settimana a Bologna. Se ci sarà modo incontrerò chi dovere per capire se esistono i presupposti per intervenire".

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Twitter @MatteoMarzotti

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