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Ferretti si rifà vivo e minaccia querele: “Deluso da sindaco, giocatori e Matteoni”

Mauro Ferretti, ex presidente dell’Arezzo, interviene sulla crisi della società con una nota. Dopo mesi di silenzio da parte mia, nonostante rare risposte ad alcuni tifosi, dopo insulti ricevuti , minacce continue e abbinamenti ad alcuni...

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Mauro Ferretti, ex presidente dell'Arezzo, interviene sulla crisi della società con una nota.

Dopo mesi di silenzio da parte mia, nonostante rare risposte ad alcuni tifosi, dopo insulti ricevuti , minacce continue e abbinamenti ad alcuni signori ai quali oggi mi farebbe piuttosto schifo solo salutarli intendo chiarire:

Il sottoscritto non ha nulla a che fare con quei signori, che oggi risultano avere le quote della società ne tanto meno con la presidenza e chicchessia che ha o aveva cariche dirigenziali nella stessa dopo le mie dimissioni , del vice presidente e del Ds. Questo sotto il profilo legale e anche penale per diffamazione della mia persona.

Più volte ho bonariamente chiesto all attuale Presidente di non permettersi più di fare dichiarazioni e comunicati coinvolgendomi, vedi l'intervista rilasciata alla stampa dalla sua auto dicendo di non farmi più vedere allo Stadio e non ultima la minaccia vera ricevuta dal suo avvocato davanti a testimoni presenti in quel momento nel mio ufficio, e' tutto registrato. Tutti i membri del Cda attualmente sono ancora in carica nonostante le dimissioni di tutto il consiglio, altra cosa che dovranno spiegare non certo a me. Quanto sopra per ciò che riguarda il danno da me subito e ancora in atto.

Moralmente sono affranto, dispiaciuto e rammaricato per l'odio che mi è stato tirato , ho solo cercato illudendomi di vincere conoscendo il valore di chi stava con noi, non è andata bene, può succedere nella vita.

Sono altresì molto dispiaciuto per ciò che io ho interpretato nella conferenza stampa dei giocatori , anche loro qualificandomi un attore insieme agli altri, per mezzo di Moscardellli , non è così e lo dimostrerò . Io con i ragazzi ci ho vissuto molto tempo ho diviso con loro gioie e dolori, a loro lo stipendio l'ho sempre pagato, solo i contributi non ce l'ho fatta, ma loro sempre.

Da loro non me lo sarei mai aspettato, e se vedranno qualcosa sarà solo e esclusivamente per la mia fideiussione.

L'anno scorso siamo arrivati quarti e buttati fuori alla prima dei Play Out, questo rimprovero a loro, ma non ho detto niente, e oggi anche loro mi associano a soggetti che neanche voglio più vedere o meglio vedere solo in tribunale.

Delusione enorme, con tutto il rispetto , per il Sindaco, quando era in corso la trattativa tra il sig Di Matteo e alcuni imprenditori che non so chi siano , io non sono mai stato chiamato a quei tavoli!

Assurdo, e' come cedere una casa senza interpellare il legittimo proprietario ,

Essere paragonato al Sig Matteoni mi offende profondamente .

Per il bene dell US Arezzo dico solo l'ultima cosa nell'eventualità ci fosse qualche interessato, le cifre di debito che leggo sono ridicole , non fanno altro che allontanare tutti. Per portare avanti la squadra nonostante i due mesi che l'hanno distrutta, ci vuole un budget di 900.000 euro nè di più né di meno.

A O.A., all'amico Roberto Cuciniello devo dire che la frase da lui pronunciata " gestione scellerata", e' la frase meno opportuna che si poteva dire , prima di tutto perché il capitale investito non l'ho chiesto a nessuno, secondo se la società oggi si trova in questa situazione è perché l'acquirente e gli acquirenti dopo non hanno onorato uno solo degli impegni scritti nel contratto di cessione, anzi quasi caparbiamente hanno fatto il contrario, solo con comunicati, enunciazioni e stappi di Champagne , questo è accaduto.

Il mio prossimo passo sarà una denuncia alla Procura Della Repubblica per tutto ciò sopra menzionato.

Mauro Ferretti
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