Dopo 33 anni torna alla luce il pallone della "rovesciata dei sogni". Sarà esposto nel Museo Amaranto

Ci sono oggetti che nella loro semplicità sono destinati ad entrare nella storia. Uno di questi è un pallone, uno come tanti, anche si tratta del celebre Tango prodotto da Adidas negli anni '80. Ma per l'Arezzo e i tifosi amaranto non è solo un...

 

Ci sono oggetti che nella loro semplicità sono destinati ad entrare nella storia. Uno di questi è un pallone, uno come tanti, anche si tratta del celebre Tango prodotto da Adidas negli anni '80.

Ma per l'Arezzo e i tifosi amaranto non è solo un pallone. Questo è il pallone della rovesciata dei sogni. Quello che Mangoni scodellò nel cuore dell'area del Campobasso e Menchino Neri in rovesciata infilò in rete.

Dopo 33 anni un vero e proprio pezzo di storia dell'Arezzo è ricomparso. A darne notizia è stato Stefano Turchi tramite la pagina Facebook del Museo Amaranto.

Il Tango usato in Arezzo-Campobasso è stato uno dei protagonisti di quella giornata storica. Dopo la rete, come spiegato dalla pagina Fb del museo, il pallone venne scaraventato in curva da Tavolieri. Un tifoso, Paolo Rondoni, era riuscito ad accaparrarselo. Un cimelio custodito per oltre 30 anni.

"Questa mattina è arrivato un "regalissimo" per il Museo Amaranto. Il "pallone più amato", quello della rovesciata di Domenico Neri in Arezzo-Campobasso del 1985. Tovalieri lo aveva scagliato in curva ed il signor Paolo Rondoni, che se lo era accaparrato, ne ha fatto dono al Museo. Grazie al signor Rondoni per l'inestimabile dono, del quale abbiamo subito informato Menchino. Il Museo si arricchisce, grazie a queste persone che hanno conservato cimeli e poi ne hanno fatto dono al Museo. Speriamo di avere quegli aiuti che servono a renderlo più bello. Il Museo è per la città, non ci stancheremo mai di dirlo.

Grazie ancora a tutti coloro che domenica hanno portato oggetti legati alla storia amaranto

Twitter @MatteoMarzotti

Potrebbe Interessarti

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento