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Dilettanti, la soddisfazione di mister Brilli: "un sogno che diventa realtà"

Lo stadio è vuoto ma porta i segni della festa per la promozione. Vittorio Brilli è ancora emozionato per il traguardo raggiunto dal suo Montagnano. I torelli della valdichiana dopo 20 anni si aggiudicano il salto di categoria da primi in...

Brilli_Vittorio_Montagnano

Lo stadio è vuoto ma porta i segni della festa per la promozione. Vittorio Brilli è ancora emozionato per il traguardo raggiunto dal suo Montagnano. I torelli della valdichiana dopo 20 anni si aggiudicano il salto di categoria da primi in classifica.

Un successo inseguito e fortemente voluto, in primis dal tecnico montagnanese doc.

"Fa un certo effetto vedere lo stadio vuoto e circondato da questo silenzio, senza le voci dei tifosi - confessa Vittorio Brilli - mancava dal 1998 la vittoria di un campionato. Siamo riusciti a spezzare questo digiuno".

Una belle cavalcata con questo testa a testa infinito con la Virtus Chianciano.

"E' stata una stagione impegnativa che ci ha visto lottare su più fronti - prosegue Brilli - alla fine abbiamo subito solo tre sconfitte. In Coppa non abbiamo mai perso e in finali ci siamo arresi solo ai rigori. Il merito è tutto dei ragazzi".

Proprio la finale persa in Coppa giocata di giovedì poteva mettere a rischio il campionato è d'accordo?

"L'ultimo rigore è stato calciato poco prima della mezzanotte - spiega il tecnico - siamo tornati tardi e il giorno dopo eravamo in campo con un p0' di delusione. Dovevamo preparare la sfida di campionato della domenica. C'erano ragazzi visibilmente stanchi e provati dai 120' di gioco sul sintetico. Poi qui siamo dilettanti. Ci sono ragazzi che lavorano in fabbrica 8-12 ore. Il tempo per recuperare era strettissimo".

La partita contro la Nuova Serre ha rappresentato la svolta in un certo senso?

"Direi proprio di sì. Il martedì alla ripresa degli allenamenti ho capito che non ci saremmo fermati e avremmo vinto il campionato".

Un tecnico di Montagnano che vince con la squadra del proprio paese. Bella soddisfazione vero?

"E' un piacere particolare - confessa mister Brilli - allenare e vincere sul campo dove hai iniziato a tirare i primi calcio e a muovere i primi passi come allenatore è un sogno che diventa realtà. Sono emozioni uniche. Una soddisfazione, davvero grande, è quella di aver portato allo stadio un intero paese insieme agli amici di sempre".

Per Vittorio Brilli c'è un pizzico di rivincita?

"Io mi impegno sempre al massimo. Questo è il mio settimo campionato vinto, qualcuno dice per fortuna ma magari c'è anche un pizzico di bravura. Di certo a me piace stare sul campo con persone professionali".

C'è una dedica per questa promozione?

"La prima dedica è alla mia famiglia, la seconda a Giuliano Geppetti che io considero a tutti gli effetti non il mio allenatore in seconda ma in prima. E poi a tutto il paese che ci ha seguito. Alle 'Due Strade' 250 persone ci hanno seguito. Non una cosa da poco per un paese di 900 abitanti".

Twitter @MatteoMarzotti

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