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Nocentini risponde alle accuse: "Sono pulito e la verità verrà fuori"

Chiesti quattro anni di squalifica per il ciclista ritiratosi nel 2019. "Lotterò fino alla fine per fare chiarezza: sono pulito"

Inibito per quattro anni. Ecco quanto ha deciso il Tribunale Nazionale Antidoping nei confronti di Rinaldo Nocentini. Il ciclista aretino, classe 1977, è stato sanzionato con il massimo possibile perchè avrebbre fatto 'uso o tentato di usare metodi proibiti".

Come riportato Corriere.it "la squalifica decorre dal 30 novembre 2020 e scade il 29 novembre 2024 e cancella tutti i risultati sportivi di Nocentini dal 1° gennaio 2018. Dagli ambienti di Nado Italia trapela la notizia che si tratta di sanzione per passaporto biologico irregolare certificata nel dicembre 2019, quando Nocentini lasciò l’attività".

Esatto, Nocentini pagherebbe al momento alcuni dati per così dire 'irregolari' presenti nel passaporto biologico, ovvero in quella che è la banca dati con i valori medici riscontrati di volta in volta dai sanitari tramite controlli al termine delle varie corse, tappe e perfino in controlli a sorpresa.

La replica del Noce

Nocentini non si nasconde e controbatte alle accuse.

"Non sono mai stato coinvolto nè in Operation Puerto nè in altre situazioni simili - precisa subita l'ex maglia gialla - a 41 anni perchè mai avrei dovuto ricorrere a queste pratiche? Tra l'altro i dati che mi vengono contestati risalgono al 2018 e in particolare al periodo in cui correvo con lo Sporting Tavira. Secondo l'accusa i miei valori sono sballati, certi parametri che dovevano essere bassi in realtà non lo erano e quindi ecco l'inghippo".

Secondo Nocentini, che chiede a gran voce di analizzare nuovamente i dati, che sono ancora a disposizione delle autorità, ci sarebbe una spiegazione al riguardo o comunque un aspetto da tenere in considerazione.

"Durante quel giro del Portogallo abbiamo notato varie volte alcune pratiche non proprio regolari da parte di chi era addetto ai prelievi. I clicisti si sottoponevano agli esami e spesso le provette restano per ore esposte alle intemperie. Ma oltre a questo vorrei far notare una cosa. Io nel 2018 avevo già manifestato l'intenzione di ritirarmi, cosa che poi non feci su richiesta dello Sporting Tavira perchè mi avevano chiesto un aiuto per seguire i più giovani. Perchè mai avrei dovuto rovinarmi una carriera pulita, lunga 21 anni, per partecipare alle ultime competizioni?".

Nocentini è deciso come non mai ad andare avanti nella battaglia legale, pronto a ricorrere anche al Tribunale arbitrale internazionale dello sport (Tas) se necessario.

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